domenica 17 gennaio 2021

Matematica e divulgazione: intervista live ai Rudi Mathematici

Tornano le interviste live sul mio canale YouTube "Paolo Alessandrini - Matematica"!
Dopo la serata con Sandra Lucente, che è piaciuta molto a chi l'ha vista (colgo l'occasione per ringraziare ancora Sandra per la sua brillante e suggestiva esposizione) e che potete rivedere quando volete sul canale, si prosegue con un appuntamento che si preannuncia già come imperdibile.
Giovedì 21 gennaio alle ore 21 arrivano infatti gli impareggiabili maestri della divulgazione matematica italiana: i Rudi Mathematici, ovvero Rudy d'Alembert, Alice Riddle e Piotr Rezierovic Silverbrahms!

Per me sarà un grande onore e un grande divertimento poter chiacchierare per un'oretta con il trio che da più di vent'anni ci affascina con l'inossidabile e-zine ricca di curiosità e sfide matematiche, dal 2008 cura una rubrica su Le Scienze occupando nell'edizione italiana (meritatamente) il posto che fu di Martin Gardner, Douglas Hofstadter e così via, che cura un blog sul sito di Repubblica, che ha scritto libri belli come "Storie che contano", e che fa e ha fatto molte altre cose ancora.
E poi, dico, avere tutti e tre i Rudi non è cosa da poco: quindi non azzardatevi a perdere questa occasione (be', ovviamente il video resterà disponibile anche dopo la diretta).

🎤 Segnatevelo sull'agenda: il 21 gennaio dell'anno 21 alle ore 21 😆

In questa intervista i Rudi ci racconteranno molto di loro: come sono nati, qual è il segreto del loro successo e come vedono in generale il panorama della divulgazione oggi.
Come sempre, chiunque potrà intervenire con commenti e domande. 

Suggerimento: per non rischiare di dimenticare l'appuntamento, iscrivetevi subito al canale, attivando anche le notifiche!
A presto!

giovedì 7 gennaio 2021

"Rodari AZ" e la matematica

Martedì prossimo uscirà in libreria "Rodari. A-Z": un'enciclopedia dedicata al grande scrittore Gianni Rodari.
L'uscita chiude simbolicamente quello che è stato l'anno del Centenario di Rodari. Il volume è edito da Electa Mondadori e curato da Vanessa Roghi e Pino Boero.
Si tratta di un'opera a più voci: non soltanto perché si tratta di un'enciclopedia e quindi è normale che contenga molte voci (84 per la precisione), ma anche perché è il risultato di uno sforzo collettivo e polifonico: 56 autori, appartenenti ad ambiti molto disparati.

Come si legge nella presentazione dell'editore:

Artefici dell’esplorazione sono maestri, professori, pedagogisti, giornalisti, intellettuali ed accademici; ognuno si è mosso lungo una rete di coordinate che, intrecciandosi, passano dai suoi personaggi fantastici, ai colleghi e maestri, dal mondo dell’editoria e dell’infanzia, a quello della militanza politica, dai luoghi della vita e del lavoro, alle passioni per i libri e le riviste.

Perché vi parlo di questo libro?
Perché, e lo dico con profonda emozione e con grande orgoglio, uno di quei 56 autori sono io e una delle voci, quella dedicata alla Matematica, è uscita dalla mia penna.
Sono molto riconoscente ai curatori per avermi coinvolto in questa magnifica avventura. E, innanzitutto, li ringrazio per aver pensato alla matematica come una delle sfaccettature rodariane degne di essere analizzata nel libro.

"Rodari A-Z" è un doveroso omaggio a un uomo che non fu soltanto un autore di letteratura per l'infanzia, ma anche uno dei più grandi intellettuali del Novecento.
Da "Alice" a "Zoo", in questo prezioso volume scoprirete un sacco di cose sorprendenti: ed è bello che in queste pagine si parli anche della matematica, che Rodari amava molto. Potete acquistare il volume anche adesso, su tutti i negozi online (per esempio Amazon) e da martedì prossimo nelle librerie.
Buona lettura!

venerdì 1 gennaio 2021

Auguri, Mr. Palomar!

Esattamente dieci anni fa, il primo gennaio del 2011, aveva inizio l'avventura di Mr. Palomar.
L'idea del blog che state leggendo prese vita, per gioco, nelle giornate festive di fine 2010 trascorse in montagna, a Belluno. Il concept che avevo in mente era quello di un blog che parlasse di matematica (e anche un po' di informatica) in modo leggero, giocoso (come recita il sottotitolo del blog), e che sapesse raccontare anche i collegamenti che la matematica intrattiene con le altre aree del sapere, come la letteratura, l'arte, la musica.
In modo un po' pretenzioso, la scelta del nome ricadde su "Mr. Palomar", che riecheggia il titolo di una delle ultime opere di Italo Calvino. Nel primo post spiegai i motivi di questa decisione. 

Due lustri dopo, il blog è ancora tra noi, e pure in buona salute.
Ha conosciuto momenti difficili, silenzi anche abbastanza prolungati, ma nel corso del 2020 è entrato in una nuova fase, molto più florida e robusta.
Per me Mr. Palomar ha rappresentato e rappresenta una parte molto importante della vita. Faccio fatica a immaginare la mia vita senza il mio blog. Ha significato molto e mi ha dato, nel corso degli anni, soddisfazioni molto grandi. Bene o male, tutto quello che di buono (o cattivo) ho combinato nel campo della divulgazione è nato da questi post, direttamente o indirettamente.
Quando il blog è nato, io vivevo ancora la mia cosiddetta "vita precedente": non facevo ancora il prof di matematica ma l'ingegnere informatico, ed ero ai miei primi passi nel mondo della comunicazione matematica. Ma da allora molte cose sono cambiate, e in questo Mr. Palomar ha avuto un certo peso.
Mr. Palomar è stato l'incubatore delle mie idee divulgative, e io gli voglio molto bene.

Così come sono profondamente riconoscente nei confronti di tutti i suoi lettori, che in questi dieci anni sono stati davvero tanti: e a partire dal 2020 anche nei confronti degli spettatori del mio canale YouTube, che di Mr. Palomar è una sorta di emanazione.

A proposito di canale YouTube, un paio di giorni fa ho pubblicato un video celebrativo, che riporto qui:


Come spiego nel video, mi sembrava giusto festeggiare in modo dignitoso il compleanno di questo blog. 
E ho pensato di farlo attraverso due iniziative.
1) La prima consiste in una sorta di "revival" dei miei post storici più apprezzati sulla mia pagina Facebook relativa alle mie attività divulgative.
2) La seconda vede tutti voi, cari amici lettori e spettatori, come protagonisti. Usate l'hashtag #augurimrpalomar su Facebook, Instagram o Twitter, e scrivete qualsiasi cosa vi venga in mente su Mr. Palomar e in generale su di me come divulgatore e autore: per esempio potete raccontare come e quando ci siamo conosciuti, oppure un aneddoto che ci lega, o anche semplicemente cosa vi piace o non vi piace del mio modo di fare divulgazione, dei miei post, dei miei libri, delle mie dirette video, eccetera.
Entrambe le iniziative dureranno almeno fino a metà gennaio.

A tutti coloro che parteciperanno alla seconda iniziativa citata (qualcuno si è già fatto avanti, ma mi aspetto molte altre adesioni!), invierò come ringraziamento un piccolo dono contenente qualcosa di matematico che spero apprezzerete.
Grazie a tutti! E naturalmente: #augurimrpalomar

mercoledì 16 dicembre 2020

Matematica e turismo: intervista live a Sandra Lucente

Chi di voi non ha assistito alla diretta di giovedì scorso su "La matematica nella chimica"?
Nessun problema: potete in qualsiasi momento vedere il video sul mio canale "Paolo Alessandrini - Matematica" (a proposito, se non l'avete ancora fatto, iscrivetevi!)
Colgo ancora una volta l'occasione per ringraziare l'amico Fabiano Nart, protagonista della serata, per la sua collaborazione e per la sua affascinante esposizione.
Ci siamo divertiti molto, ed è stato un grande piacere constatare che anche voi, cari amici, avete apprezzato molto l'intervista (eravate molto numerosi e sono arrivati davvero tanti, tanti commenti e domande).

A proposito di interviste, vi avevo promesso di proporne presto di nuove.
Ebbene, eccovi accontentati: martedì prossimo, 22 dicembre, sempre alle 21, avrò l'onore e il piacere di conversare con la dottoressa Sandra Lucente, ricercatrice in Analisi Matematica all'Università di Bari, nonché brillante divulgatrice e autrice di alcuni particolarissimi libri sugli itinerari matematici in Puglia e in Basilicata.
Proprio sul tema "Matematica e turismo" verterà l'intervista di martedì 22: sono certo che Sandra Lucente ci stupirà raccontando la magia e il fascino di questa insolita intersezione. Per concludere, vi riporto le parole con cui Sandra stessa ha introdotto su Facebook il suo intervento: 

Il primo amore non si scorda mai.... soprattutto se continua quotidianamente a regalarti sguardi matematici. Ma davvero uno va a vedere un posto se glielo descrivi con la matematica? Ma davvero hai venduto libri con indice solo matematico a tantissime guide turistiche e i turisti hanno fatto laboratori di geometria? Ma davvero ci hanno fatto le gite scolastiche ideate dai prof di matematica e non da quelli di storia? e ci hanno fatto pure le tesi? Davvero col caldo bello e piscina perfetta gli hotel hanno organizzato la lezione sull'esaustione invece che la caccia al tesoro? Ma davvero davvero scrivi su un quotidiano la teoria della dimensione e te la pubblicano? Davvero davvero davvero se fai video sulle città frattali collezioni migliaia di visualizzazioni? SI. Queste sono le domande facili, le altre difficili sul tema me le fa nientemeno che Paolo Alessandrini (il cui libro Matematica Rock è il mio preferito di divulgazione 2020). Vi aspettiamo il 22 dicembre alle 21 per raccontarvi che matematica e turismo sono una combinazione perfetta per divertirsi e sognare di viaggiare ancora tantissimo!

martedì 15 dicembre 2020

Carnevale della Matematica #145 su Notiziole di .mau.

Ecco il Carnevale della Matematica numero 145, ospitato dal fondatore Maurizio Codogno sulle sue Notiziole di .mau.
Il tema del mese era "lettere", e questo blog lo ha stranamente rispettato, offrendo il post X, dal titolo più breve della storia di Mr. Palomar. 
Oltre al sottoscritto, sono intervenuti anche Adam Atkinson, Roberto Zanasi, i Rudi Mathematici, Annalisa Santi, Leonardo Petrillo e MaddMaths!
L'edizione di febbraio (il Carnevale a carnevale) sarà allestita, com'è tradizione, dagli impareggiabili Rudi Mathematici.
Grazie a .mau. e buon Carnevale a tutti.

venerdì 11 dicembre 2020

X

A volte mi sveglio la mattina con un'idea balzana.
Di solito l'idea svanisce poco dopo, tra le brume del dormiveglia e le volte di fumo del caffè. Qualche giorno fa, però, mi è saltato in mente che sarebbe stato interessante regalare al mio blog, magari come regalo anticipato per il suo decimo compleanno, un post con un titolo molto, molto breve. Il più breve di sempre. Ho pensato a titoli formati da una sola parola, che forse sarebbero riusciti a conquistare l'ambito primato.
Poi ho pensato che se vuoi fare una cosa, tanto vale farla fino in fondo. E allora ho deciso di utilizzare una sola lettera. Non una a caso, però: la X.
Avete già capito, eh?

Ecco. In realtà il post, in un certo senso, è già finito. No, non perché abbia deciso di far sì che fosse anche il post più breve in assoluto (cosa che non avrebbe peraltro funzionato, perché nella storia di Mr. Palomar esiste anche un post totalmente privo di testo), ma perché il resto della storia l'avevo già scritto, cioè l'ho ripreso dal mio libro "Matematica rock".

Già, perché in uno dei capitoli del libro avevo accennato ad alcune delle teorie che sono state proposte per spiegare il motivo dell'uso della lettera "X" per indicare le incognite in matematica. 
Ecco a voi, dunque: buona lettura!


Ebbene, nel saggio La geometria (e anche in altri precedenti) lo scienziato francese propose di utilizzare le prime tre lettere dell’alfabeto (a, b, c) per indicare quantità note e le ultime tre (x, y, z) per denotare valori sconosciuti. Questa pratica, grazie alla successiva diffusione delle opere di Cartesio, si consolidò e divenne uno standard impiegato ancora oggi. Non è escluso che lo studioso avesse preso a prestito l’idea da qualcun altro.

In un monologo TED del 2012, Terry Moore, direttore di The Radius Foundation, organizzazione americana attiva nel settore della comunicazione, ha fornito una curiosa spiegazione del fatto che oggi noi usiamo abitualmente la lettera x per indicare un numero ignoto. Secondo Moore, tutto è nato da un problema di traslitterazione dalla lingua araba a quella spagnola [4] [5]. I matematici arabi indicavano l’incognita con il termine al-shalan, che significa “la cosa ignota” (la parola shalan, senza l’articolo determinativo “al”, significa “qualcosa”, ovvero qualcosa di indefinito o di sconosciuto). Quando gli studiosi spagnoli, nel Medioevo, dovettero tradurre nella propria lingua i trattati arabi di qualche secolo addietro, si imbatterono in una difficoltà: in spagnolo non esiste il suono “sh” e quindi lo resero con il suono “ck”, che in greco antico è scritto con la lettera “X” (“chi”). Quando, successivamente, questo materiale fu tradotto nella lingua comune europea, ovvero in latino, la “chi” greca fu sostituita dalla “X” latina.

L’ipotesi di Moore non è documentata e molti studiosi non la ritengono plausibile. Secondo un’altra storia, fu addirittura lo stampatore di Cartesio a suggerirgli di utilizzare la lettera x per rappresentare l’incognita matematica: essendo la lettera meno usata in francese, per lo stampatore era più comodo usare i caratteri mobili della x che quelli di un’altra lettera. Al di là delle teorie più o meno fantasiose, resta il fatto che Cartesio scelse le lettere x, y, z come simboli d’elezione per le incognite.

Ma che cosa s’intende esattamente quando si parla di incognita in matematica? Quasi sempre questo termine è legato al concetto di equazione. Nell’immaginario comune, il termine “equazione” è spesso associato a qualcosa di intricato, imperscrutabile e per questo attraente. Non dobbiamo quindi stupirci se alcuni artisti hanno usato la parola “equazione” in alcuni testi di canzoni, come “Myriad” del gruppo americano dei Kansas, o “Common Denominator” del cantautore canadese Justin Bieber, amatissimo dalle adolescenti di tutto il mondo.

In realtà, l’idea di equazione è di per sé piuttosto semplice. Vi ricordate quelle vecchie bilance a due piatti che venivano usate dagli orafi? Ecco, un’equazione assomiglia molto a un strumento di questo genere: sui due piatti vengono messe due espressioni contenenti un’incognita (per esempio la x) e si deve trovare il valore che, attribuito all’incognita, rende uguali le due espressioni: quel valore, cioè, che mantiene la bilancia in equilibrio.

lunedì 30 novembre 2020

La matematica nella chimica: intervista live a Fabiano Nart

Come ricorderete, qualche giorno fa avevo promesso che avrei presto ripreso a fare dirette sul mio canale YouTube "Paolo Alessandrini - Matematica"
Ebbene, ogni promessa è debito: il 10 dicembre prossimo, alle ore 21, inaugurerò un nuovo format, quello delle interviste ad amici divulgatori, matematici o scienziati, ovviamente sempre su temi legati alla matematica.
Cominceremo con una diretta sull'argomento "La matematica nella chimica"

Protagonista sarà Fabiano Nart, chimico, fisico e astrofisico, da anni impegnato nella divulgazione della chimica attraverso apprezzate conferenze su temi connessi alla chimica e alla fisica, e soprattutto con il suo spettacolo di chimica che racchiude esperimenti tra il magico e l'impossibile. Fabiano è manager in una multinazionale chimica svedese. 

In questa diretta scopriremo come la chimica sia davvero piena di matematica e come non possa fare a meno della matematica per studiare ed esprimere i fenomeni che la caratterizzano. Con l'aiuto di Nart vedremo molti esempi di interesse storico, ma anche molto pratici. Per esempio, dimostreremo l'impossibilità di raggiungere lo zero assoluto con il concetto di limite. Parleremo di grafici, di statistica, di pH e di logaritmi, di fisica quantistica, della formula di Eulero e di molto altro.

Naturalmente chiunque potrà intervenire in diretta con domande e commenti.

Registratevi anche sull'evento Facebook! E se non l'avete ancora fatto, iscrivetevi al mio canale!

sabato 21 novembre 2020

Borges su Archimede!

Sul numero 3/2020 di “Archimede“, la prestigiosa rivista trimestrale per gli insegnanti e i cultori di matematiche pure e applicate, trovate un mio articolo intitolato “Gli infiniti di Borges”, dedicato alle straordinarie suggestioni matematiche che affiorano dalle opere del grande scrittore argentino. 

Vi riporto qui l'incipit:
Non è facile trovare, nella letteratura del Novecento, uno scrittore che abbia affrontato i temi della matematica con la profondità e l’originalità di Jorge Luis Borges (1899-1986). Nelle sue opere si ritrovano spesso ragionamenti ingegnosi e potenti visioni che si collegano a territori come il calcolo combinatorio, la teoria dell’informazione, la ricorsione e l’infinito, la geometria e la topologia, perfino la teoria del caos e la fisica quantistica.

Abbonatevi, se non l’avete ancora fatto. E buona lettura!

sabato 14 novembre 2020

Carnevale della Matematica #144 su MaddMaths!

Puntuale come un orologio svizzero, come ogni 14 del mese, ecco il Carnevale della Matematica, giunto all'edizione numero 144 e organizzato da MaddMaths! di Roberto Natalini: il tema del mese è "crescite esponenziali", già proposto in aprile ma riesumato per l'occasione data la grande attualità della questione.

Come sempre, molti sono gli amici blogger che hanno contribuito:  Leonardo Petrillo, Roberto Zanasi, Flavio Ubaldini, Maurizio Codogno, Rudi Mathematici, Math Is In The Air, Annalisa Santi, Gianluigi Filippelli, MaddMaths! stesso.
E, naturalmente, anche il blog che state leggendo, ovvero Mr. Palomar, con due post uno dei quali incredibilmente a tema: La matematica di Gianni Rodari #17: Studiare la matematica  (l’ultima puntata della serie che Mr. Palomar ha dedicato ai legami tra Gianni Rodari e la matematica) e Gigi Proietti, il Cavaliere Nero, la crescita esponenziale e… diciotto! (in cui ricordo uno dei cavalli di battaglia del grande attore recentemente scomparso).
Buona lettura a tutti e lunga vita al Carnevale!

giovedì 5 novembre 2020

Gigi Proietti, il Cavaliere Nero, la crescita esponenziale e... diciotto!

Siamo rimasti tutti molto addolorati per la scomparsa di Gigi Proietti, grande mattatore dalla inarrivabile presenza scenica.
Uno dei suoi cavalli di battaglia più amati dal pubblico, la barzelletta del Cavaliere Nero, è una splendida ed esilarante esemplificazione narrativa del concetto di crescita esponenziale.
In questi tempi questa nozione matematica ci evoca purtroppo immagini tragiche legate all'esplosivo avanzare della pandemia di COVID-19: associarla, almeno per un attimo, a qualcosa di più divertente e giocoso non può che farci bene.


Un'altra celebre barzelletta di Proietti è quella del "diciotto". Anche in questo caso esiste un riferimento matematico, o forse numerologico, che qualcuno ha fatto notare in questi giorni: l'attore è scomparso nel giorno esatto del suo ottantesimo compleanno, e la data comune di nascita e morte è il 2 novembre, ovvero il 2/11.
Ora, se voi interpretate questa data come una divisione, il risultato è il numero periodico 0,181818181818...
Se avete già ascoltato la barzelletta del "diciotto" avete già capito la curiosa coincidenza. Se non l'avete mai sentita, be', cosa aspettate? Eccola qui. 
E grazie di tutto, Gigi Proietti.

sabato 24 ottobre 2020

La matematica di Gianni Rodari su RAI Gulp: il video


È stata una grandissima emozione parlare in televisione, ieri pomeriggio, delle connessioni tra la matematica e Gianni Rodari. Parlarne proprio ai ragazzi, in una trasmissione frizzante e intelligente come "La banda dei fuoriclasse", e proprio ieri, nel giorno del centenario dello scrittore, ha reso l'emozione ancora maggiore.

Grazie alla RAI, a tutti gli autori e i curatori del programma, al "capobanda" Mario Acampa e a tutti gli spettatori che mi hanno visto e ascoltato.

Se volete rivedermi, vi basta andare su RaiPlay e guardare il video della puntata dal minuto 39 in poi.

Ancora buon compleanno, Gianni. E grazie di tutto.

venerdì 23 ottobre 2020

La matematica di Gianni Rodari #17: Studiare la matematica


C'è una frase del matematico Ennio De Giorgi che mi piace molto:

"Un bel problema, anche se non lo risolvi, ti fa compagnia se ci pensi ogni tanto".

Come a dire: non importa veramente se il problema lo risolviamo, quel che conta è passare dei bei momenti a ragionare, a cercare di risolverlo, a inventare strategie promettenti. Tra l'altro De Giorgi dice "un bel problema": la bellezza, appunto, parola che apparentemente sembra impossibile poter mettere nella stessa frase insieme a "matematica", ma impossibile non è.

L'attrazione fatale che "un bel problema" può esercitare su una persona viene ben descritta da Gianni Rodari in un passaggio del racconto natalizio “Il pianeta degli alberi di Natale”, pubblicato nel 1962.
Il capo del "governo che-non-c'è" a un certo punto confessa che l'amore per la matematica, e in particolare per un problema matematico, ha definitivamente prevalso sulle sue ambizioni di potere:

- Stavo recandomi a una seduta, - continuò la voce, - quando mi è venuto in mente un magnifico problema di matematica. E allora, seduta per seduta, mi sono seduto qui per risolverlo. Qui c’è tanta quiete! E così mi è passata la voglia di andare alla riunione. Mi dispiace per i miei colleghi, ma dovranno eleggere un altro capo del governo. Mi considero dimissionario per ragioni matematiche.

Questo brano è significativo perché rivela in modo chiaro la simpatia che Rodari nutriva nei confronti della matematica. Quanti scrittori potrebbero definire "magnifico" un problema di matematica? Quanti letterati potrebbero associare a un problema di matematica una sensazione di serenità e l'idea di un passatempo divertente?

L'amore di Rodari per la matematica emerge, quasi come un lapsus freudiano, da un'intervista rilasciata il 3 gennaio 1979 alla televisione svizzera. Allo scrittore fu chiesto di dare un consiglio a un ragazzo desideroso di diventare uno scrittore. La prima risposta di Rodari, spiazzante, fu: "studiare la matematica!"

Prima di lasciarvi al video dell'intervista, desidero ringraziare tutti voi per la calorosa attenzione che avete voluto riservare a questi miei articoli dedicati ai punti di contatto tra Rodari e la matematica. L'idea mi era nata per gioco, ma ha riscosso un grande successo. Col tempo è diventata per me un appuntamento piacevolissimo e anche utile, visto che ho scoperto moltissime cose che non conoscevo su Rodari e perfino alcune cose nuove inerenti la matematica. Mi mancherà molto.

Oggi Gianni Rodari compirebbe cento anni: questa serie è stata il mio modestissimo omaggio a uno dei giganti della cultura del Novecento.

Vi ricordo che proprio oggi, giorno del centenario, sarò in diretta su RAI Gulp alla trasmissione "La banda dei fuoriclasse" per parlare di matematica e Gianni Rodari. Buona visione!

mercoledì 21 ottobre 2020

La matematica di Gianni Rodari su RAI Gulp!

Sono molto felice di annunciarvi che venerdì 23 ottobre, tra le 15 e le 16, interverrò in diretta nella trasmissione "La banda dei fuoriclasse" su Rai Gulp (canale 42), per parlare delle connessioni tra la matematica e l’opera di Gianni Rodari! 

Proprio venerdì sarà il giorno del centenario della nascita del grande scrittore. Per me questo rappresenta un ulteriore motivo di emozione: sarà fantastico parlare in TV di numeri e di matematica proprio in quel giorno e proprio ai bambini e ai ragazzi, veri destinatari dell’opera di Rodari.

Per chi non potesse assistere alla diretta, dopo venerdì la puntata sarà ovviamente disponibile su RaiPlay.
Vi ricordo che proprio venerdì uscirà anche l'ultimo post (il n. 17) della serie dedicata alla matematica di Gianni Rodari.  

Vi aspetto tutti su RAI Gulp!

mercoledì 14 ottobre 2020

Carnevale della Matematica #143 su Gli studenti di oggi

Sul premiato blog "Gli studenti di oggi" di Roberto Zanasi ecco apparire, puntuale come sempre, il Carnevale della Matematica, puntata n. 143, con il tema "Viaggi, anche interstellari, eros, thanatos, Bacco e Venere, e drammi vari".

L'edizione di ottobre propone molti contributi, da parte di Leonardo Petrillo, Annalisa Santi, Maurizio .mau.Codogno, MaddMaths!, Davide Passaro, Rudi Mathematici... e anche da parte del sottoscritto, che per questa volta si limita a tre puntate della serie su Gianni Rodari.

Buona lettura a tutti e lunga vita al Carnevale!

domenica 11 ottobre 2020

"Matematica rock" alla Via delle Scienze di Valdagno

Partecipare alla rassegna "La Via delle Scienze" di Valdagno è stata per me una grande emozione e un grande onore: conoscevo per fama la manifestazione, che da molti anni produce cultura di alto livello nella splendida cittadina del Vicentino, ma entrandovi come relatore ho potuto toccare con mano la straordinaria bravura dello staff organizzativo, la cura con cui queste persone preparano ogni dettaglio della rassegna, l'atmosfera amichevole e piacevolissima che si respira nel magnifico palazzo Festari, sede delle conferenze. 
La serata è stata un grande successo, con più di cento spettatori, attenti e partecipi, distribuiti in due sale nel rispetto delle norme di sicurezza anti-COVID.
Grazie ancora allo staff della Via delle Scienze (date anche un'occhiata alle prossime serate, tutte molto interessanti).
Di seguito il video completo della serata, e alcune foto (altre foto le potete trovare in questa pagina del mio sito paoloalessandrini.it).








venerdì 2 ottobre 2020

La matematica di Gianni Rodari #16: Derivabilità

Molti dei concetti basilari dell'analisi matematica possono essere meglio compresi se rappresentati in forma grafica. 

Due nozioni di questo tipo sono la continuità e la derivabilità.

Una funzione f si dice continua in un punto p del suo dominio se il suo limite per x tendente a p è uguale al valore della funzione in x = p. In termini più informali, questo accade se il grafico della funzione nei dintorni del punto in questione può essere tracciato senza mai staccare la matita dal foglio. 

Nella figura seguente si vedono due esempi di funzione: la prima è discontinua in un punto, la seconda è sempre continua.


Se consideriamo una funzione continua in un punto, possiamo chiederci se sia anche derivabile in quel punto, cioè se esista la derivata prima della funzione in quel punto.
La derivabilità è una condizione più forte della continuità: se una funzione è derivabile in un punto, è sicuramente continua in quel punto, ma il viceversa non è garantito. Una funzione continua potrebbe non essere derivabile se si verificano situazioni particolari che impediscono il calcolo della derivata in un punto.
Queste condizioni "patologiche" sono le cuspidi, i punti angolosi, i flessi a tangente verticale, i punti isolati del grafico.

Nel 1872 il matematico tedesco Karl Weierstrass, uno dei padri della moderna definizione di limite (assieme a Cauchy) scoprì una funzione mostruosa: continua ovunque ma in nessun punto derivabile! Insomma, una funzione senza salti o buchi, ma completamente fatta di punte. Si tratta inoltre di uno dei primi esempi di oggetto frattale scoperto nella storia della matematica.



Vi starete chiedendo: ma che c'entra Gianni Rodari con tutto questo?
Ebbene, in "Il paese senza punta", una delle "Favole al telefono", il grande scrittore descrive "un paese dove gli spigoli delle case erano rotondi, e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima".
Insomma, un paese senza punti angolosi e senza cuspidi, un mondo del tutto continuo e derivabile: l'esatto contrario della ovunque aguzza funzione di Weierstrass.
Il vero paradiso dei matematici! 

giovedì 1 ottobre 2020

Matematica e Coronavirus: la diretta


Come avevo preannunciato in occasione della precedente diretta sul mio canale (a proposito, qui potete rivedere il video), i due temi che tratterò nei prossimi live saranno la matematica del Coronavirus e la matematica di Gianni Rodari.

Giovedì 15 ottobre, sempre alle ore 21, sarà la volta del primo argomento: la diretta n. 3 del mio canale sarà infatti dedicata a "Matematica e Coronavirus".

Come avevo osservato in un mio post dello scorso aprile, intitolato "Il Coronavirus per fare matematica a scuola", durante l'attuale pandemia di COVID-19 si assiste a un fenomeno straordinario: alcuni argomenti matematici piuttosto tecnici, solitamente confinati nelle pagine degli articoli specialistici o dei testi scolastici o universitari di matematica, sono diventati oggetto di discussione anche tra i "non addetti ai lavori", nei social, nei talk show televisivi e sulle testate d'informazione.

Questo fatto rappresenta, a mio parere, un'occasione imperdibile per gli insegnanti di matematica. Come possiamo cogliere questa occasione per spiegare in modo più efficace concetti come le potenze, la crescita esponenziale, le percentuali, la statistica, le funzioni e i grafici, le equazioni differenziali, la geometria?

In questa diretta suggerirò qualche spunto e qualche idea. Spero che possano essere utili a molti dei miei spettatori. Intanto segnatevi l'appuntamento sulle agende e iscrivetevi al canale se non l'avete ancora fatto: a presto!

martedì 29 settembre 2020

"Matematica rock" a Camerino e a Valdagno!

Ritornano i convegni, ritornano le conferenze, ritornano le conferenze-spettacolo.
Anche quelle basate su "Matematica rock"! E anche in presenza! (speriamo sia di buono auspicio)
Nel corso della settimana prossima interverrò a due eventi molto importanti, in entrambi i casi parlando di matematica e rock.

Mercoledì 7 ottobre alle ore 15.35 parteciperò in diretta streaming al convegno “Bentornata Matematica” organizzato dall’Università di Camerino come incontro di benvenuto per il nuovo anno accademico e scolastico!

Proporrò una conferenza basata sul mio libro “Matematica rock”, durante la quale parlerò di Queen e numeri primi, di Genesis e numeri di Fibonacci, di Beatles e probabilità, e molte altre cose ancora.

Il mio seminario sarà preceduto dal saluto del Rettore dell’Università, prof. Claudio Pettinari.

I seminari del convegno saranno svolti a distanza, ma potranno essere seguiti nell’aula Mangiarotti del Polo “G. Giachetta”. Il link per partecipare a distanza sarà pubblicato un’ora prima dell’inizio nella pagina web della sezione di Matematica di UNICAM.
Desidero ringraziare sentitamente l'Università di Camerino e in particolare il prof. Carlo Toffalori per avermi offerto questa magnifica opportunità.

Due giorni dopo, venerdì 9 settembre, alle ore 20.30, sarò (questa volta in presenza) a Valdagno, nella sala Soster di Palazzo Festari, ospite della prestigiosa rassegna “La Via delle Scienze”.

Assieme al chitarrista Stefano Zamuner, riproporrò finalmente, dopo ormai sette mesi di silenzio dovuto all'emergenza COVID-19, la conferenza-spettacolo "Matematica rock", che era stata programmata a marzo ma rimandata a causa del lockdown.

Gli organizzatori della manifestazione hanno deciso di riprogrammare tutti gli eventi in autunno.
Il mio ringraziamento va in questo caso al team della “Via delle Scienze” e in modo speciale alla prof.ssa Gioia Chilese, per avermi invitato alla loro prestigiosa rassegna (alla quale parteciperanno anche relatori di notevole fama, tra i quali il prof. Giuseppe Galletta, Marco Malvaldi e il prof. Stefano Mancuso).

Vi aspetto numerosi a entrambi gli appuntamenti!

lunedì 21 settembre 2020

La matematica di Gianni Rodari #15: Misure


Una questione matematica molto cara a Rodari è il concetto di misura.
Nel capitolo 37 della "Grammatica della fantasia", significativamente intitolato "La matematica delle storie", Rodari sottolinea quanto sia importante che i bambini imparino a misurare il mondo attorno a loro, preferibilmente attribuendo un connotato ludico a questa atttività: 

Fondamento di ogni attività scientifica è la misurazione. Esiste un gioco per bambini che dev'essere stato inventato da un grande matematico: il gioco dei passi. Il bambino che domanda il gioco ordina ai suoi compagni, di volta in volta, di fare "tre passi da leone", "un passo da formica", "un passo da gambero", "tre passi da elefante"... Così lo spazio del gioco è continuamente misurato e rimisurato, creato e ricreato da capo secondo diverse unità di misura fantastiche. Da questo gioco possono prendere spunto esercizi matematici molto divertenti, per scoprire "quante scarpe è lunga l'aula scolastica", "quanti cucchiai è alto Carletto", "quanti cavaturaccioli ci sono dalla tavola alla stufa...". Dal gioco alla storia il passo è breve. 

Ecco, ancora una volta, la Fantastica che si sostituisce alla Logica: non sopprimendo completamente lo spirito scientifico e razionale, ma sovrapponendovi i colori della fantasia per creare una "nuova logica", più libera ma non certo priva di una sua razionalità. E questo mondo logico-fantastico è un terreno estremamente fertile per ambientarvi storie.
Ci sono due brani (già citati in puntate precedenti di questa serie) in cui questo processo è molto evidente. 

Il primo è il racconto "Pesa-di-più e Pesa-di-meno", in cui si gioca sui paradossi legati alla misurazione del peso. 

Il secondo esempio proviene dalla celebre filastrocca "A inventare i numeri" (dalle "Favole al telefono"):

"Quanto c’è da qui a Milano?"
"Mille chilometri nuovi, un chilometro usato e sette cioccolatini".
"Quanto pesa una lagrima?"
"Secondo: la lagrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra".
"Quanto è lunga questa favola?"
"Troppo". 

E non è finita.
In una delle storie tratte da "Il tamburino magico", il malvagio dottor Terribilis cerca di spostare la Luna dalla sua orbita celeste, ma fallisce nel suo intento proprio perché non è molto bravo in matematica, in particolare nelle misure e nelle equivalenze:
Il grande supercrick sprigionava invano tutta la sua diabolica potenza. La Luna non si spostava di un millimetro dalla sua strada di sempre. Bisogna sapere che il dottor Terribilis, dotto e ingegnosissimo in ogni campo, era piuttosto debole nel calcolo dei pesi e delle misure del sistema metrico decimale. Nel calcolare il peso della Luna egli aveva sbagliato l’equivalenza per ridurre le tonnellate in quintali. Il supercrick era fabbricato per una Luna dieci volte più piccola e leggera della nostra. Il dottor Terribilis ruggì per il dispetto, rimontò sulla navicella spaziale e si sprofondò nello spazio...

sabato 19 settembre 2020

Probabilità rock!


Dopo il successo del calcolo combinatorio rock (ringrazio ancora tutti per la calorosa ed entusiasta risposta), è in arrivo il secondo live del mio canale "Paolo Alessandrini - Matematica"
L'appuntamento è per giovedì 24 settembre, alle ore 21
Ho scelto l'argomento che nella precedente diretta aveva ricevuto più preferenze: la teoria della probabilità! Naturalmente, anche questa volta tutto sarà... a tempo di rock! 
E anche in questa seconda diretta vedremo insieme spunti e idee di probabilità tratte (anche) dal mio libro "Matematica rock".
Vi aspetto numerosi: colleghi insegnanti, ma anche studenti, appassionati di rock, curiosi di matematica... insomma, accorrete tutti! 
Mi raccomando: iscrivetevi, se non l'avete ancora fatto, al canale!
E se volete, registratevi anche sull'evento Facebook.
A giovedì sera!

Matematica e divulgazione: intervista live ai Rudi Mathematici

Tornano le interviste live sul mio canale YouTube  "Paolo Alessandrini - Matematica" ! Dopo la serata con Sandra Lucente, che è pi...