Da un po' di tempo il blog Mr. Palomar ha traslocato.

Tra pochi secondi sarai reindirizzato alla sua nuova casa sul mio sito personale paoloalessandrini.it.

(Se non avviene, clicca qui → Vai al nuovo blog)

Redirect in 2 secondi…

Visualizzazione post con etichetta Salone del Libro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salone del Libro. Mostra tutti i post

martedì 12 agosto 2014

Il calendario, la matematica e il Giorno del Giudizio

A tutti noi è capitato, almeno una volta nella vita, di conoscere dal vivo una persona, o un gruppo di persone, che ci erano note soltanto in modo indiretto: per esempio attraverso l'immagine diffusa dai mass media, o anche soltanto tramite le loro opere (nel caso si tratti di autori, artisti, scienziati, e così via).
Può succedere poi che il personaggio con il quale ci troviamo a tu per tu sia molto famoso, oppure qualcuno che apprezziamo molto, magari al punto di considerarci suoi fans. Quando ciò accade, l'incontro può diventare davvero memorabile, o per lo meno molto piacevole.

Per esempio, in quel territorio, a me molto caro, che sta all'intersezione tra la divulgazione scientifica e la matematica ricreativa, abitano tre persone che io stimo particolarmente, e che rispondono al nome di Rudi Mathematici.
Io i Rudi li avevo conosciuti inizialmente leggendo Le Scienze: per quei pochi che non lo sanno, da ormai sei anni sono gli autori di una quasi loro omonima rubrica di matematica ricreativa (loro forse non vorrebbero che io lo dicessi, ma in qualche modo le loro pagine raccolgono l'eredità dello spazio che fu di gente come Martin Gardner, Douglas Hofstadter e Ian Stewart).
 
La loro prestigiosa firma, una e trina, l'ho ritrovata poco tempo dopo anche sulla mitica "rivista fondata nell'altro millennio", vale a dire l'irrinunciabile e solluccheroso mensile in formato PDF che potete scaricare dal loro sito o ricevere comodamente per e-mail.
Leggendo le pagine de Le Scienze, quelle della loro rivista online, e (non dimentichiamocene) del loro "blog d'autore" ho sempre più apprezzato (o, dovrei forse ammettere, "invidiato"?) il loro modo speciale e inimitabile di raccontare la matematica.
Non avrei mai immaginato che a un certo punto (è accaduto poco più di un anno fa), qualcuno mi avrebbe chiesto di rinnovare la rubrica che, molti anni prima, i Rudi avevano curato sulla gloriosa rivista di astronomia Coelum: è così che ora, immeritatamente, scrivo di matematica ricreativa sull'ultima pagina di quel mensile.
Incoraggiato da questo incredibile avvenimento, qualche mese fa presi un po' di coraggio e osai chiedere ai miei idoli di rispondere a qualche domanda per questo blog: con grande gentilezza loro accettarono, e ne uscì questa intervista.
Lo scorso 11 maggio, l'apoteosi: a Torino, durante il Salone del Libro, finalmente incontrai di persona 2/3 dei mitici Rudi Mathematici. Come potete immaginare, un incontro che viene a maturarsi attraverso tappe di questo tipo diviene particolarmente significativo

Un altro motivo di affinità tra i sommi Rudi e il sottoscritto è il fatto di essere entrambi (forse dovrei dire tutti e quattro?) autori della collana Altramatematica di 40K.
Già, perché anche i Rudi hanno scritto uno dei librini della prestigiosa serie di e-book, intitolato Di 28 ce n'è 1.
Il titolo lascia intendere che si tratta di un libro sul calendario, o meglio, sulle questioni matematiche, spesso molto curiose e anche divertenti, che riguardano i calendari.
Per introdurlo, non c'è niente di meglio del "trailer" degli stessi autori:
Dalle Calende Greche (che non esistono) al 30 Febbraio (che invece è esistito); dalle invidie degli imperatori romani che volevano mesi non meno lunghi di quelli dei loro predecessori alle complicate decisioni conciliari sulla Pasqua e sull’Epatta; dalla cancellazione occidentale di dieci giorni nel 1582, alla proibizione orientale dei calendari nel Giappone medievale; dalla Genesi che cita la settimana nei suoi primi versi, al Giorno del Giudizio (inventato da un matematico). Un viaggio per scoprire quale sia il giorno bisestile (no, non è il 29 Febbraio), o perché la Rivoluzione d’Ottobre sia capitata a Novembre, o, più semplicemente, per scoprire quanto sia difficile contare anche solo da 1 a 365.

Inutile dire che il libro è scritto davvero bene, come i Rudi sanno fare, e si lascia leggere con grande facilità e piacevolezza. Scorrendo le sue pagine (elettroniche, ovviamente) si scoprono cose davvero interessanti: per esempio la storia del 30 febbraio (che è davvero esistito in una certa nazione e in un certo anno), il millenario dilemma tra calendari solari, lunari, lunisolari e chi più ne ha più ne metta, o l'algoritmo del Giorno del Giudizio, inventato da quel geniaccio di John Conway, e comodissimo per determinare in che giorno della settimana cada una certa data.
Insomma, cosa aspettate a scaricarlo e a leggerlo? La vostra estate sarà molto più ricca e gradevole.

Colgo l'occasione per elogiare e ringraziare di cuore i Rudi per aver promosso il loro libro senza mai dimenticare i titoli di tutti i "colleghi di collana", e di avere quindi citato anche il sottoscritto sul blog de Le Scienze e sull'ultimo numero della rivista che prende il nome dallo stesso trio, dove mi hanno voluto dedicare una recensione per me bellissima, della quale cito le ultime (per me commoventi) parole:
La matematica sta dappertutto, nella mente irrequieta di Barrett, nell’obiettivo del fotografo di Ummagumma, ma anche nella matita smozzicata dello scolaro, nella scarpa del centravanti in televisione, nella Luna che tramonta a Ovest e nel DNA della portinaia che rientra dal supermercato. Paolo Alessandrini l’ha tirata fuori dai Pink Floyd, e il merito è tutto suo: molto più che di Barrett, Waters, Gilmour, Wright e Mason
.

Non contenti, i Rudi hanno menzionato tutti gli autori di Altramatematica addirittura sulle sacre pagine cartacee della rivista di divulgazione scientifica più importante d'Italia. Prova ne è l'immagine qui a fianco, tratta dal numero di luglio, di fronte alla quale ancora oggi, diverse settimane dopo, mi scopro ancora incredulo, e mi chiedo se sono proprio io quell'Alessandrini che viene citato, oppure se si tratti, molto più probabilmente, di un omonimo autore di libri di "matematica pop". Che strana coincidenza, però!

sabato 3 maggio 2014

Mr. Palomar (con .mau., Peppe Liberti e Popinga) al Salone del Libro di Torino!

Da anni sognavo di andare a visitare il Salone del Libro di Torino, ma ogni volta, per qualche ragione, il programma saltava.
Se però, fino a qualche mese fa, qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei partecipato al Salone come autore, gli avrei certamente riso in faccia.
Eppure, in quest'anno per me sorprendente, accade anche questo. E non ci vado da solo, ma in compagnia di tre amici autori che non vedo l'ora di incontrare in un'occasione così entusiasmante: Maurizio .mau. Codogno, Peppe Liberti e Marco Fulvio Barozzi aka Popinga.
L'occasione è la presentazione della collana "Altramatematica" di 40K: il curioso poker si offrirà al pubblico domenica 11 maggio, alle ore 16, nel Padiglione 2, sezione "Book to the future" (quella dedicata all'editoria digitale e alle nuove tecnologie collegate al mondo del libro).
Parleremo ovviamente dei nostri quattro e-book, di come è nato il progetto, di cosa significhi scrivere di matematica in modo pop, e di cosa voglia dire fare divulgazione scientifica attraverso i moderni canali digitali.
Non mancate, mi raccomando!





L'ultimo post di Mr. Palomar, anzi no

Sono trascorsi quasi 14 anni da quel Capodanno del 2011, quando Mr. Palomar  vide la luce. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti, c...