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lunedì 27 ottobre 2014

La matematica dei Pink Floyd a Breda di Piave

In un autunno entusiasticamente floydiano, grazie all'imminente uscita del nuovo album The endless river (anticipato dal singolo Louder than words), non potevo tralasciare di parlare ancora un po' di matematica e Pink Floyd.
Per questo, venerdì 14 novembre presenterò il mio libro La matematica dei Pink Floyd a Breda di Piave, in provincia di Treviso.
La serata, intitolata La matematica è rock, si svolgerà presso l'Auditorium di Villa Olivi, in Piazza Olivi, con inizio alle ore 21 e ingresso libero.
L'evento fa parte della rassegna intitolata Suggestioni d'autunno, organizzata dalla Biblioteca Comunale di Breda di Piave.
La serata vedrà anche la presenza del chitarrista Stefano Zamuner, che proporrà alcuni momenti musicali ispirati alla musica dei Pink Floyd, e di Christian Stradiotto, che leggerà alcuni passi del mio libro.
Introdurrà la presentazione Sandra Fedrigo.
Oltre alla musica e alla lettura, la serata proporrà anche immagini e filmati.
Come nella recente presentazione a Guanzate, non parlerò soltanto di matematica nei Pink Floyd, ma anche di spunti matematici legati ad altri protagonisti del rock.
Ringrazio la Biblioteca di Breda di Piave per la bella opportunità.
Mi raccomando, non mancate!

giovedì 18 settembre 2014

"La matematica dei Pink Floyd" al Festival "Frontiere letterarie" (continua)

Ancora qualche parola, anzi, qualche immagine tratta dai manifesti e dai pieghevoli del festival "Frontiere Letterarie".
Segnatevelo sulle agende: venerdì 26 settembre, ore 21, alla Biblioteca Comunale di Guanzate, in provincia di Como. Ingresso libero.
Il programma dettagliate lo trovate sul sito del Festival.
Parlerò de "La matematica dei Pink Floyd", certo, ma ve li farò anche ascoltare e vedere, i Pink Floyd. No, non saranno presenti Waters e Gilmour (almeno, non credo), ma qualche sorpresa ci sarà, promesso!





lunedì 15 settembre 2014

"La matematica dei Pink Floyd" al Festival "Frontiere letterarie"

Da tarthiev.deviantart.com
L'autunno 2014 si preannuncia molto interessante per gli appassionati dei Pink Floyd. A parte la grande mostra "The Pink Floyd Exhibition", che doveva essere inaugurata il 19 settembre e invece è stata rinviata a tempo indeterminato, i fan sono in ansia per l'uscita del nuovo disco "The endless river", prevista per il mese di ottobre.
Gli esperti sono divisi tra chi sostiene che si tratterà di una raccolta di scarti e chi giura che il nuovo album non potrà che essere un capolavoro.
Un fatto è certo: si tornerà a parlare molto di Pink Floyd (non che si sia mai smesso, a dire il vero), e d'altra parte anche le voci di Wikipedia sulla band britannica sono state modificate per segnalare che i Pink Floyd non sono stati una rock band, ma sono una rock band. Adesso, nel 2014.

E proprio per sottolineare questo momento floydiano, venerdì 26 settembre sarò a Guanzate, in provincia di Como, per parlare del mio e-book "La matematica dei Pink Floyd", nell'ambito del Festival "Frontiere Letterarie".
L'evento avrà luogo presso la Biblioteca Comunale, in via delle Rimembranze 3, con inizio alle ore 21 e ingresso libero.

Come suggerisce il sito del Festival:
attraverso immagini e ascolti, Paolo Alessandrini farà contenti sia gli appassionati dei Pink Floyd rivelando aspetti inediti della loro band preferita, sia i più aperti tra gli appassionati di matematica.

Parlerò non soltanto di matematica nei Pink Floyd, ma anche di spunti matematici legati ad altri protagonisti del rock.
Il Festival è organizzato da una quindicina di Comuni disseminati tra il Varesotto, la provincia di Como e il Canton Ticino. L'edizione 2014, che si aprirà venerdì prossimo e durerà fino a fine novembre, è la settima, e il suo suggestivo tema è “Di tutti i colori”. 
La serata di venerdì 26 sarà decisamente di colore rosa. Anzi, pink: come la copertina del mio librino.
Non mancate!

martedì 12 agosto 2014

Il calendario, la matematica e il Giorno del Giudizio

A tutti noi è capitato, almeno una volta nella vita, di conoscere dal vivo una persona, o un gruppo di persone, che ci erano note soltanto in modo indiretto: per esempio attraverso l'immagine diffusa dai mass media, o anche soltanto tramite le loro opere (nel caso si tratti di autori, artisti, scienziati, e così via).
Può succedere poi che il personaggio con il quale ci troviamo a tu per tu sia molto famoso, oppure qualcuno che apprezziamo molto, magari al punto di considerarci suoi fans. Quando ciò accade, l'incontro può diventare davvero memorabile, o per lo meno molto piacevole.

Per esempio, in quel territorio, a me molto caro, che sta all'intersezione tra la divulgazione scientifica e la matematica ricreativa, abitano tre persone che io stimo particolarmente, e che rispondono al nome di Rudi Mathematici.
Io i Rudi li avevo conosciuti inizialmente leggendo Le Scienze: per quei pochi che non lo sanno, da ormai sei anni sono gli autori di una quasi loro omonima rubrica di matematica ricreativa (loro forse non vorrebbero che io lo dicessi, ma in qualche modo le loro pagine raccolgono l'eredità dello spazio che fu di gente come Martin Gardner, Douglas Hofstadter e Ian Stewart).
 
La loro prestigiosa firma, una e trina, l'ho ritrovata poco tempo dopo anche sulla mitica "rivista fondata nell'altro millennio", vale a dire l'irrinunciabile e solluccheroso mensile in formato PDF che potete scaricare dal loro sito o ricevere comodamente per e-mail.
Leggendo le pagine de Le Scienze, quelle della loro rivista online, e (non dimentichiamocene) del loro "blog d'autore" ho sempre più apprezzato (o, dovrei forse ammettere, "invidiato"?) il loro modo speciale e inimitabile di raccontare la matematica.
Non avrei mai immaginato che a un certo punto (è accaduto poco più di un anno fa), qualcuno mi avrebbe chiesto di rinnovare la rubrica che, molti anni prima, i Rudi avevano curato sulla gloriosa rivista di astronomia Coelum: è così che ora, immeritatamente, scrivo di matematica ricreativa sull'ultima pagina di quel mensile.
Incoraggiato da questo incredibile avvenimento, qualche mese fa presi un po' di coraggio e osai chiedere ai miei idoli di rispondere a qualche domanda per questo blog: con grande gentilezza loro accettarono, e ne uscì questa intervista.
Lo scorso 11 maggio, l'apoteosi: a Torino, durante il Salone del Libro, finalmente incontrai di persona 2/3 dei mitici Rudi Mathematici. Come potete immaginare, un incontro che viene a maturarsi attraverso tappe di questo tipo diviene particolarmente significativo

Un altro motivo di affinità tra i sommi Rudi e il sottoscritto è il fatto di essere entrambi (forse dovrei dire tutti e quattro?) autori della collana Altramatematica di 40K.
Già, perché anche i Rudi hanno scritto uno dei librini della prestigiosa serie di e-book, intitolato Di 28 ce n'è 1.
Il titolo lascia intendere che si tratta di un libro sul calendario, o meglio, sulle questioni matematiche, spesso molto curiose e anche divertenti, che riguardano i calendari.
Per introdurlo, non c'è niente di meglio del "trailer" degli stessi autori:
Dalle Calende Greche (che non esistono) al 30 Febbraio (che invece è esistito); dalle invidie degli imperatori romani che volevano mesi non meno lunghi di quelli dei loro predecessori alle complicate decisioni conciliari sulla Pasqua e sull’Epatta; dalla cancellazione occidentale di dieci giorni nel 1582, alla proibizione orientale dei calendari nel Giappone medievale; dalla Genesi che cita la settimana nei suoi primi versi, al Giorno del Giudizio (inventato da un matematico). Un viaggio per scoprire quale sia il giorno bisestile (no, non è il 29 Febbraio), o perché la Rivoluzione d’Ottobre sia capitata a Novembre, o, più semplicemente, per scoprire quanto sia difficile contare anche solo da 1 a 365.

Inutile dire che il libro è scritto davvero bene, come i Rudi sanno fare, e si lascia leggere con grande facilità e piacevolezza. Scorrendo le sue pagine (elettroniche, ovviamente) si scoprono cose davvero interessanti: per esempio la storia del 30 febbraio (che è davvero esistito in una certa nazione e in un certo anno), il millenario dilemma tra calendari solari, lunari, lunisolari e chi più ne ha più ne metta, o l'algoritmo del Giorno del Giudizio, inventato da quel geniaccio di John Conway, e comodissimo per determinare in che giorno della settimana cada una certa data.
Insomma, cosa aspettate a scaricarlo e a leggerlo? La vostra estate sarà molto più ricca e gradevole.

Colgo l'occasione per elogiare e ringraziare di cuore i Rudi per aver promosso il loro libro senza mai dimenticare i titoli di tutti i "colleghi di collana", e di avere quindi citato anche il sottoscritto sul blog de Le Scienze e sull'ultimo numero della rivista che prende il nome dallo stesso trio, dove mi hanno voluto dedicare una recensione per me bellissima, della quale cito le ultime (per me commoventi) parole:
La matematica sta dappertutto, nella mente irrequieta di Barrett, nell’obiettivo del fotografo di Ummagumma, ma anche nella matita smozzicata dello scolaro, nella scarpa del centravanti in televisione, nella Luna che tramonta a Ovest e nel DNA della portinaia che rientra dal supermercato. Paolo Alessandrini l’ha tirata fuori dai Pink Floyd, e il merito è tutto suo: molto più che di Barrett, Waters, Gilmour, Wright e Mason
.

Non contenti, i Rudi hanno menzionato tutti gli autori di Altramatematica addirittura sulle sacre pagine cartacee della rivista di divulgazione scientifica più importante d'Italia. Prova ne è l'immagine qui a fianco, tratta dal numero di luglio, di fronte alla quale ancora oggi, diverse settimane dopo, mi scopro ancora incredulo, e mi chiedo se sono proprio io quell'Alessandrini che viene citato, oppure se si tratti, molto più probabilmente, di un omonimo autore di libri di "matematica pop". Che strana coincidenza, però!

sabato 3 maggio 2014

Mr. Palomar (con .mau., Peppe Liberti e Popinga) al Salone del Libro di Torino!

Da anni sognavo di andare a visitare il Salone del Libro di Torino, ma ogni volta, per qualche ragione, il programma saltava.
Se però, fino a qualche mese fa, qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei partecipato al Salone come autore, gli avrei certamente riso in faccia.
Eppure, in quest'anno per me sorprendente, accade anche questo. E non ci vado da solo, ma in compagnia di tre amici autori che non vedo l'ora di incontrare in un'occasione così entusiasmante: Maurizio .mau. Codogno, Peppe Liberti e Marco Fulvio Barozzi aka Popinga.
L'occasione è la presentazione della collana "Altramatematica" di 40K: il curioso poker si offrirà al pubblico domenica 11 maggio, alle ore 16, nel Padiglione 2, sezione "Book to the future" (quella dedicata all'editoria digitale e alle nuove tecnologie collegate al mondo del libro).
Parleremo ovviamente dei nostri quattro e-book, di come è nato il progetto, di cosa significhi scrivere di matematica in modo pop, e di cosa voglia dire fare divulgazione scientifica attraverso i moderni canali digitali.
Non mancate, mi raccomando!





giovedì 19 dicembre 2013

Altramatematica

Bè, per adesso ve lo anticipo così, un po' di corsa, anche perché sono giorni frenetici prima delle vacanze natalizie (ma poi ci sarà tempo e modo di approfondire, perché la cosa è davvero grossa e bella): oggi è stata ufficialmente presentata la collana Altramatematica, una bellissima iniziativa della casa editrice 40k Unofficial, progetto a sua volta ideato da Bookrepublic.

Come recita la presentazione:
una collana interamente dedicata all’universo matematico. Ma non parleremo solo di equazioni e teoremi: faremo insieme delle scorribande tra fisica, scienza, informatica e molto altro. 

Solo e-book, leggeri nelle dimensioni (circa 40k, appunto, di testo) e nello stile, volutamente "pop". Il curatore di questa collana è quella miniera di ottime idee che è Maurizio Codogno, e non dico altro.
Anzi sì, dico che sono già disponibili, nei migliori store (Amazon, Apple, ecc.) i primi due titoli: "Matematica e infinito" di Maurizio Codogno, e "Più per meno diviso", di  Peppe Liberti.

 
Mica gente qualunque, come vedete. Vi dico anche un'ultima cosa: dopo di loro sarà la volta di altra gente mica male: per esempio Roberto Zanasi e i Rudi Mathematici.

E poi... bè, sì, lo confesso: tra pochi giorni ci sarò anch'io!

Ma intanto non perdete tempo: scaricatevi i libri di .mau. e Liberti: costano solo 0,99 euro. E meritano davvero.

L'ultimo post di Mr. Palomar, anzi no

Sono trascorsi quasi 14 anni da quel Capodanno del 2011, quando Mr. Palomar  vide la luce. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti, c...