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sabato 25 giugno 2022

"Bestiario matematico": le recensioni degli studenti - #3

No, non mi ero dimenticato della mia carrellata delle recensioni del "Bestiario matematico" premiate nell'ambito del Premio Asimov.
Visto che però sono passati dieci giorni dall'ultimo post della serie, per recuperare oggi vi propongo ben cinque recensioni, molto diverse tra di loro ma in qualche modo accomunate dal fatto che tutte sottolineano la dimensione "fantasy" del libro, la sua cornice narrativa ambientata nel mondo delle creature matematiche e dei coraggiosi matemaghi.

Partiamo dalle simpatiche riflessioni di Benedetta Primomo, del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Lanciano (Chieti). Mi è piaciuta molto l'analogia della lampada del matemago, e della bellezza che si rivela completamente quando la luce è accesa. Brava Benedetta, e grazie!

Quanto un parallelepipedo cm 12,6x19,5x1,2 possa contenere un mondo affascinante lo si scopre leggendo il libro di P. Alessandrini, prof-ingegnere-esperto di matematica ricreativa. Quest’ultima definizione in sé porta uno degli effetti che conquistano il lettore del Bestiario: una leggerezza sorprendente che consola chi della matematica ha sempre avuto timore ed esalta chi ne è innamorato e delle due categorie entrambe avranno soddisfazione nell’addentrarsi tra le pagine del volumetto: i timorosi scoprendo un lato originale del loro incubo, gli appassionati trovando conferma del loro trasporto. 

Una citazione di Kasner e Newman ispira l’autore, in essa la matematica è vista come un ambito “strano e forse da paura” ma anche impensabile “terra fatata”; Alessandrini si produce quindi nel tentativo - molto ben riuscito - di immaginare un ambiente fantasy in cui creature strane (i concetti matematici più oscuri e complessi) sono viste come bestie che valorosi “matemaghi” affrontano, a volte addomesticandole a volte cavalcandole verso nuovi orizzonti. 
Lo stile è accurato ma leggero, ricco di metafore ed esempi, impreziosito da numeri e simboli, costellato di riferimenti storici e biografici; nessuna ridondanza, semmai qualche sospeso che genera curiosità ulteriore.

Il libro si divide in 3 parti, oltre 7 appendici, ognuna intrisa di informazioni e riflessioni. 
E’ incredibile la quantità di matemaghi che dai Sumeri in poi, a diverse latitudini (dalla civiltà Maya all’evolutissima tradizione asiatica, arrivando all’Occidente) si sono cimentati nel fantamondo matematico ed hanno lasciato un segno indelebile per le successive generazioni, fino alla nostra.  
La prima parte è dedicata ai numeri e si apre con il più misterioso, lo zero, per poi proseguire con i numeri negativi, gli irrazionali, i periodici, il pi greco, i numeri enormi come il “googol”, i fantastiliardi ed altri colossi; tutte bestie mostruose in origine, ma che trovano normale collocazione in epoca di Big Data e nelle moderne applicazioni in astronomia, informatica, statistica, ingegneria. Da non dimenticare infiniti, infinitesimi ed i numeri immaginari (sentito parlare di ottonioni?).
La seconda parte tratta delle forme, dalla geometria non euclidea (simpatico l’esperimento “patatine e limoni” di pag.96) alla topologia, dalle curve "malate" ai frattali fino al Game of Life di Conway sulle cui figure è bellissimo cimentarsi. 
La terza ed ultima parte si concentra su ragionamenti e strutture della logica, dove il rischio di perdersi è davvero alto ma impossibile resistere! E giù nella mischia tra mentitori e sinceri, teoremi e rompicapi (chi non ha giocato con il cubo di Rubik almeno una volta?) fino ad approdare all’incredibile effetto Moonshine di Conway.

Alessandrini accompagna il lettore in un bosco incantato, attraverso un tempo dilatato ed uno spazio sconfinato, dove ogni bestia ha la sua tana ed ogni matemago ha la sua lampada per illuminarla e se c’è luce la bestia non appare più tale e rivela la sua reale bellezza. 
Nelle sue conclusioni l’autore afferma che “Le creature più belle della matematica sono quelle che, quando le osservi, ti accorgi che sono collegate ad altre creature. E proprio non te lo aspettavi”; in questo risiede in fondo il fascino della matematica ed è questo il pensiero più importante che ci ispira la lettura del Bestiario sollecitandoci a cercare le bestie mostruose con piglio da matemaghi piuttosto che osservare perfette meraviglie da meri spettatori!


Passiamo ora alla critica di Nora Basenghi, dell'IISS P. Gobetti di Scandiano (Reggio Emilia). Nora mi ricopre di complimenti, arrivando a dire che io stesso ho compiuto incantesimi nello scrivere il libro. Grazie, Nora, troppo buona!

Sta per cominciare il tanto atteso spettacolo di magia: comodamente seduti sulla nostra poltrona, vediamo sfilare sul palcoscenico numerosi matemaghi e assistiamo ai loro straordinari trucchi ed incantesimi, grazie ai quali sono stati addomesticati mostri spaventosi, come l’infinito, i numeri irrazionali, la pseudosfera e tanti altri ancora.

Queste curiose bestie sono state classificate in Bestiario Matematico. Mostri e strane creature nel regno dei numeri, un saggio di sole duecento pagine pubblicato nel 2021, a opera del divulgatore scientifico veronese Paolo Alessandrini, che con limpida chiarezza illustra alcuni degli intrighi matematici più vertiginosi.

Tutta la trattazione, in modo a dir poco originale, è accompagnata dalla metafora del Mondo dei numeri, popolato da fantastiche creature matematiche e matemaghi, le cui avventure sono dettagliatamente narrate, quasi come in un romanzo di Tolkien o Rowling. In effetti, si ha a che fare con concetti e intelletti decisamente fuori dall’ordinario.
Gli argomenti affrontati sono raccolti in tre sezioni, una dedicata all’algebra, una alla geometria e una alla logica, divise in vari capitoli, ognuno destinato a un singolo argomento.
Nella prima parte, ci viene presentata l’antichissima origine dell’algebra; i numeri irrazionali con le loro infinite, terrificanti cifre decimali; il maneggiamento dell’infinito e degli infinitesimi e le colossali potenze, come 10^100, ovvero un googol, da cui il nome del rinomatissimo motore di ricerca.
Per quanto riguarda la geometria, scopriremo forme davvero contorte e astratte, talora appartenenti ad altre dimensioni: le geometrie non euclidee, ellittica e iperbolica, dove lo spazio non è più concepito come un piano; figure irrealizzabili nella realtà, come il nastro di Möbius, una superficie monodimensionale, o il solido di Szilassi, un curioso poliedro a sette facce, tutte con uno spigolo in comune.
Infine la nostra logica verrà messa a dura prova dalle antinomie, frasi incoerenti e irrisolvibili, e constateremo gli sforzi di matemaghi intenti in dimostrazioni formidabili. Insomma, avrete l’occasione di compiere un viaggio meraviglioso nel Mondo dei numeri e anche se la matematica non dovesse essere il vostro forte, non temete!
La chiarezza e la colloquialità di Alessandrini sciolgono i nodi più insidiosi, rendendo la lettura semplice, scorrevole e interessante anche grazie a immagini esplicative e metafore illuminanti (va però specificato che per una piena comprensione è consigliabile avere qualche base in materia, almeno da scuola media superiore). Per i matemaghi più eruditi sono riservate appendici con alcuni approfondimenti a fondo volume, procedete con cautela se non siete adepti della magia matematica!

L’opera nel suo complesso è davvero avvincente, aggettivo che sembra impossibile da associare a tali argomenti. Lo stesso Alessandrini evidentemente compie incantesimi: è riuscito a fare emergere la bellezza da ciò che sembra essere la materia più sterile di tutte e con la sua abilità e amichevolezza riesce ad avvicinarci alla matematica, facendocela abbracciare e apprezzare nella sua complessità, e ricordandoci che questo è un mondo inesauribile, da cui continueranno a nascere creature nuove e meravigliose, affrontate da nuovi matemaghi altrettanto potenti.
Vi consiglio caldamente di intraprendere questa magica avventura: sprofondare in questo mondo fatato vi aprirà la mente e sarà impossibile vedere la matematica come prima.


La successiva recensione, molto particolare e scritta con grande cura lessicale, è firmata da Riccardo Biancardi, del Liceo Statale "Ischia" di Ischia (Napoli), che in modo molto cool definisce il mio saggio come "la nuova geniale esperienza di viaggio, innovativa e sagace"!  

"Bestiario matematico" di Paolo Alessandrini è la nuova geniale esperienza di viaggio, innovativa e sagace. E' una sorpresa a cui essere condotti ad occhi socchiusi, perché è tale l'impressione che la fantascientifica narrativa ci porge delicatamente. La natura "bestiale" della matematica finalmente inserita nel contesto che le si addice, quello di fiera sconosciuta ai più e che pure, con un pizzico di fantasia e semplicità, può diventare materia comune a tutti. Ammirevole è infatti il tentativo fiero e conviviale dell'autore, che con le sue leggerissime parole, prova ad infondere nel più disinteressato dei lettori un interesse sincero per la natura più pura e profonda della matematica. E quest'impresa epica, che si consuma in non moltissime battute, spazia nel suo cammino dai rami più essenziali dell'algebra alle più improbabili figure geometriche, sollecitando la mente dell'avventuriero occasionale alla comprensione di numeri "mostruosi", vale la pena di dire, come il "googol" o il suo fratello maggiore, "googleplex". Numeri al confronto dei quali ci si sente piccoli come alle pendici di un grosso monte, quasi intimoriti che improvvisamente possano prendere vita e spazzarci via, come fa il vento con le foglie giacenti stanche sui marciapiedi.

La mirabolante novella che ci viene sottoposta non si limita però al calcolo più nascosto o all'algebra più complessa. E' per tale motivo che gli onori di casa sono onere dello "Zero", un simbolo la cui esistenza ci sembra comunissima è che pure non è affatto da dare per scontata. Non solo. Il nostro viaggio è anche un introspezione profonda negli animi di grandi matematici, che avevano personalissimi mostri interni da affrontare e sconfiggere e, come la lettura racconta, non sempre riuscirono nell'impresa.

Ad onor del vero, bisogna che il lettore apprestante a questa esperienza sappia che, nel "fatato" bosco della matematica, esistono creature ben al di fuori dall'immaginario comune, e non poco difficilmente il proprio classico modo di pensare al mondo dei numeri verrà rovesciato. Magari da mistiche creature come il nastro di Mobius, o dall'intrigantissimo "Gioco della vita", di un genio quale John Conway.
Coloro la cui curiosità lambisce, giorno dopo giorno, sempre nuovi confini troveranno questa lettura una delle più appassionanti della loro vita.


Passiamo ora a Ludovica Mordenti dell'IIS "Tommaso Salvini" di Roma, che si sofferma molto sull'utilità dell'ambientazione fiabesca per rendere più avvincente l'assimilazione dei contenuti matematici.

Quanti di noi hanno pianto davanti ad un compito di matematica? Quanti davanti a una formula che, nonostante fosse spiegata in tre lingue, sette libri e una lavagna, non riuscivamo a comprendere?
Il libro “Bestiario matematico”, scritto da Paolo Alessandrini, esprime la complessità e l’elaborazione della matematica in modo curioso e intrigante, dimostrandoci che questa materia può essere un mistero non solo per noi, ma anche per i suoi più noti esperti.
Il libro affronta i più grandi quesiti ed enigmi della matematica raccontandone la storia, le risoluzioni, quando ce ne sono, e li spiega anche grazie all’aiuto di numerosi grafici e disegni.

Nel testo vi è una caratteristica interessante: gli scienziati vengono chiamati “matemaghi”.
Con questo termine originale, lo scrittore riesce a legare il mondo reale, concreto e prevedibile della matematica con quello fantastico, immaginario e imprevedibile della magia e inaspettatamente arriva a descrivere come in alcune sue manifestazioni, la matematica possa stupire con procedimenti fantasiosi e risultati tutt’altro che scontati.
Inoltre troviamo vari termini relativi al mondo animale, come “bestia”, “belva” o addirittura “mostro” utilizzati per descrivere i più significativi problemi di matematica.
Questa lettura a carattere fantastico degli enigmi matematici alleggerisce molto argomenti che potrebbero essere, e che sono spesso, considerati noiosi o poco interessanti.

Il libro è costituito da 2 parti, a loro volta divise in 13 capitoli, approfonditi in 4 appendici. Questa struttura del testo permette di interrompere comodamente la lettura per potersi soffermare e concedere il tempo di metabolizzare i concetti appresi, per poi riprenderla senza fatica. È inoltre molto semplice ritrovare un argomento d’interesse letto in precedenza.

Credo che il fatto che lo scrittore non si soffermi eccessivamente su particolari come date o circostanze prettamente storiche, contribuisca a rendere più snello e scorrevole il testo. L’impressione che si ha è che lo scopo del Bestiario matematico sia di coinvolgere nell’apprendimento della matematica anche chi ne è meno attratto. Certamente traspare l’amore e la passione di un professore per la materia che insegna.

E’ chiaro che l’opinione che si ha di un’opera è soggettiva. Personalmente, non considerandomi io una vera appassionata della matematica, ho affrontato la lettura del “Bestiario matematico” come un compito più che un piacere ma sono rimasta inaspettatamente coinvolta dal testo.
Questo non è un libro che avrei scelto mea sponte, ad ogni modo, l’ho trovato scorrevole e a tratti divertente. Lo consiglierei di certo a chi ha sete della materia.


E concludiamo la cinquina con una recensione che mi è piaciuta moltissimo: quella di Annalisa Cozzi del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane "James Joyce" di  Ariccia (Roma). Ho trovato molto simpatico l'inizio, che in effetti individua, credo, una delle cifre del mio stile divulgativo: il tentativo di collegare alla matematica aspetti, personaggi, oggetti e modi di dire che apparentemente non hanno nulla da spartire con la scienza dei numeri.

Avreste mai pensato di trovare in un libro che parla di matematica parole come “noce di cocco“, “patente di normalità“, “Paperon de’ Paperoni“, “muffa“, “coppa di champagne“ o “mostro“?
La risposta più plausibile sarebbe: ASSOLUTAMENTE NO!
Ebbene mi dispiace contraddirvi ma questi termini sono tutti presenti nel libro “Bestiario matematico“ scritto da Paolo Alessandrini, divulgatore scientifico, docente di matematica, blogger ed autore di quattro libri, uscito il 4 giugno 2021 ed edito da Hoepli.
Può sembrare strano ma essi sono riconducibili a scoperte importantissime del mondo dei matematici o, per meglio dire, “matemaghi” come l’autore li definisce.
Penso che il termine “mago” sia perfetto per una persona studiosa di questa materia, capace di generare il nulla ed il tutto attraverso lo ZERO e l’INFINITO.
Parlando più a fondo del libro si può sicuramente dire che gli argomenti trattati, anche se a primo impatto possono sembrare complicati, vengono spiegati in modo semplice ed a volte anche ironico e divertente, come in una parte del capitolo quattro, dove si parla di “googol” e “googolplex”, due numeri mastodontici. Il primo di essi infatti viene utilizzato in una striscia dei Peanuts in una situazione tutt’altro che matematica!
Sono presenti anche molte immagini affascinanti e suggestive, come quelle contenute nel capitolo nove, che rappresentano una sequenza di zoom nell’insieme di Mandelbrot (facente parte dei frattali) o come i trucchi del prestigiatore Mr.Pi del capitolo otto. Fino a questo punto vi sembrerà che i vostri dubbi siano stati sfatati ma il capitolo undici è pronto a crearne di nuovi ed illogici!
Il capitolo sulle antinomie infatti è quello più mostruoso a mio parere poiché non si arriverà mai ad una risposta non contraddittoria. Che dire poi del “Gioco della vita” ideato da John Conway che trasforma una semplice scacchiera in un universo in cui le creature hanno una vita simile alla nostra? In“ Bestiario matematico” potrete trovare tutte le “bestie matematiche” descritte fin qui e molte altre.
Conclude l’autore: “Un mostro può essere considerato bello? Il fatto è che la mostruosità di questi oggetti matematici consiste soprattutto nel loro essere sorprendenti, inattesi, spiazzanti. E questo, in matematica, è il vero segreto della bellezza”.
Per me questo libro è stato una piacevole scoperta: è talmente pieno di aneddoti interessanti e particolari che ha reso questi apparenti “mostri” un po’ meno paurosi tanto da trasformarli in creature meravigliose, anche se, a volte, ancora “indomate” e non indagate abbastanza.
Sono sicura però, avendo conosciuto a fondo questi “matemaghi”, che tali ostacoli non saranno insormontabili per sempre!

mercoledì 15 giugno 2022

"Bestiario matematico": le recensioni degli studenti - #2


È difficile individuare un criterio per ordinare e raggruppare le numerosissime recensioni del "Bestiario matematico" che sono state premiate nell'ambito del Premio Asimov: gli studenti coinvolti hanno saputo individuare nel mio libro molti spunti diversi, li hanno commentati con sorprendente brillantezza, hanno portato alla luce aspetti ai quali io stesso non avevo pensato, hanno scavato con profondità e hanno tessuto complesse reti di riflessioni, rendendo ardua una classificazione semplice e lineare.
Non vi sono due recensioni simili, ognuna sviluppa ragionamenti e giudizi diversi. E questo è davvero meraviglioso.
Quante ore complessive di lettura sono state trascorse da questi ragazzi con il mio libro tra le mani e sotto gli occhi? E quanto tempo questi studenti hanno dedicato alla stesura dei loro commenti? Sono domande che mi emozionano e, al tempo stesso, mi rendono consapevole della responsabilità che noi autori e divulgatori abbiamo.
In ogni caso, ho pensato che in questa seconda puntata della serie dedicata alla recensioni del Bestiario potevano trovare spazio alcuni dei commenti che parlano di come la matematica sia una materia difficile e di come il mio libro abbia aiutato a renderla più affrontabile e piacevole. In realtà sono moltissime le recensioni che sottolineano questo fatto: ma intanto ne ho individuate tre, e forse continuerò su questo filone anche nei prossimi post.

Parto dalla magnifica recensione di Viola Aronica, del Liceo "Tito Lucrezio Caro" di Roma. 
Dopo aver citato anche "Il giardino dei Finzi-Contini", Viola mi ringrazia esplicitamente perché la metafora che presenta la matematica come un regno magico si rivela accattivante e utile per chi, come lei stessa, ama fantasticare e ha bisogno di una chiave di questo tipo per cambiare il proprio approccio verso il mondo dei numeri. Ma ora sono io a ringraziare di cuore Viola, per le sue parole così sincere ed emozionanti.

“Bestiario matematico”, certo il titolo è strano. A chi come me è stato sempre in guerra con la matematica fa venire in mente lotte titaniche e frustrazioni senza fine. Quante volte mi sono sentita risuonare nella testa la parola bestia quanto mi trovavo davanti a un irrisolvibile enigma. Poi però le risposte le trovo proprio nella letteratura, in quelle materie che sento più familiari.
Sì, a me piace leggere libri, a volte mi danno più risposte degli umani, non so, è come se non potessero fingere, come se mi dicessero la verità e sento una sensazione di calore, di confidenza, persino di intimità. E infatti mentre leggevo un libro a me molto caro, il “giardino dei Finzi-Contini” che narra di tutt’altre vicende rispetto all’argomento in questione, ho ritrovato nel protagonista Giorgio lo stesso dramma anzi se possibile anche di più. Infatti il romanzo comincia proprio con la sua splendida pagella di fine anno sulla quale campeggia in rosso la bocciatura in matematica. Lui aveva proprio la mia età, era bravissimo in tutte le materie faceva pure i temi ai compagni e di fronte a quell’umiliazioni passò giorni e notti a meditare il suicidio.
Eppure proprio perché la vita fa il suo corso senza badare troppo a noi, quel dramma fu la sua fortuna perché incontrò l’amore della sua vita. Chissà se anche per me sarà cosi…il mio amore potrebbe essere il bestiario matematico e farmi finalmente amare questa materia a me incomprensibile. Certo un approccio migliore non ci poteva essere nel paragonare il mondo della matematica alla magia e le formule matematiche a incantesimi che ho trovato essere una chiave molto accattivante per chi come me ama fantasticare.
E infatti devo dire che ho trovato questo libro molto originale, tutt’altro che noioso e per certi tratti anche sorprendente. L’autore tratta la matematica come mostri fiabeschi che i maghi che in realtà rappresentano i matematici, cercano di dominare con incantesimi che sono formule matematiche. Mi è piaciuto molto proprio perché è riuscito ad affrontare un tema così difficile per noi studenti in maniera semplice ed efficace. E’ come se lo scrittore ti attirasse in una trappola di fantasia o in una ragnatela nella quale non ti senti prigioniero ma improvvisamente coinvolto e a tuo agio.
Ringrazio quindi Paolo Alessandrini per questa lettura così interessante.


Un'altra recensione che affronta la questione della difficoltà della matematica e riconosce al mio libro il merito di saper semplificare i concetti e avvicinare i giovani alla bellezza della matematica è quella di Mariapia Telesca dell'Istituto di Istruzione Superiore "Giustino Fortunato" di Rionero In Vulture (Potenza). Ecco il lavoro di Mariapia.

“Bestiario matematico” ha lo scopo di spiegare in maniera comprensibile e lineare quello che ai nostri occhi può sembrare un argomento ostico: la matematica. Paolo Alessandrini, autore del libro, è infatti un divulgatore scientifico e docente di matematica che si pone come obiettivo quello di semplificare ciò che all’apparenza sembra “insemplificabile”. È risaputo come la matematica sia una materia ostica, criticata e odiata da un grande numero di studenti che ignorano come quest’ultima sia estremamente radicata nella nostra vita passata, odierna e sicuramente anche futura. Alessandrini tenta, infatti, di promulgare la bellezza di questa materia mettendo in evidenza come nel corso della storia la matematica fosse sempre associata a qualcosa di oscuro e, talvolta, anche demoniaco. Questo avviene attraverso un ingegnoso paragone che mette in relazione gli elementi che costituiscono la stravagante materia con dei mostri, i matematici o per meglio dire i “matemaghi”, infatti, vengono descritti come addestratori di queste bestie selvagge che al minimo gesto improvviso potrebbero causare danni inimmaginabili. Essendo il testo rivolto a lettori che si stanno appena approcciando al mondo misterioso della matematica, l’autore utilizza volutamente termini di uso comune e tenta, per quanto possibile, di evitare un lessico prettamente specifico o di difficile comprensione. La sintassi è ipotattica: viene, quindi, prediletto l’uso della subordinazione che dona alla narrazione uno stile coeso ed elegante. Quest’ultima, inoltre, è resa avvincente e scorrevole dalla scelta dell’autore di avvalersi di esempi e citazioni tratti da altri libri o da avvenimenti della vita quotidiana, affinché il lettore possa approcciarsi in modo sereno a questa nuova, ma al contempo, antica disciplina. Tramite quest’opera Alessandrini vuole mettere in evidenza la teoria secondo la quale la matematica non è stata scoperta dai matemaghi bensì inventata. Questa teoria viene supportata dagli esaustivi esempi che l’autore ci offre e che ci consentono di capire come in realtà la matematica, che noi assodiamo come assoluta ed imprescindibile, non sia altro che il frutto del lavoro e dell’immaginazione collettiva di un gruppo di scienziati che hanno avuto il coraggio di distaccarsi dai rigidi canoni della loro società. Il saggio, infatti, non ha come unico scopo quello di superare il luogo comune della matematica come qualcosa di incomprensibile ed inutile ma si impone anche di divulgare come l’immagine che si aveva di essa sia stata ampiamente influenzata da fattori esterni, uno dei tanti: la religione. Ad esempio, nel primo capitolo, trattante della figura matematica dello 0, si può denotare come le credenze religiose abbiano portato all’esclusione di questo numero in seguito alla radicata concezione secondo la quale vi sia una relazione fra lo 0 e le entità sinistre. In definitiva, nonostante l’approccio iniziale alla lettura di questo libro possa apparire piuttosto ostico, in realtà le strategie divulgative dell’autore ne fanno un testo affascinante e di facile comprensione, capace di coinvolgere il lettore e accompagnarlo in un percorso che ha come fine ultimo quello di avvicinare i giovani alla matematica.


Infine, voglio proporvi la recensione di Aurora Pulinetti, del Liceo "G.P. Vieusseux" di Imperia. Aurora è addirittura sicura che tutti coloro che detestano la matematica e la ritengono troppo difficile "cambierebbero opinione sulla matematica e la troverebbero assolutamente affascinante" se leggessero il mio Bestiario. Ringrazio Aurora per questa certezza e per la sua bella recensione, che vi propongo di seguito.

La matematica è sicuramente una delle materie più temute in assoluto dagli studenti di tutto il mondo perché nella maggior parte dei casi viene ritenuta inutile, troppo difficile o addirittura impossibile. Per questo motivo infatti, molti ragazzi non hanno nemmeno mai provato a studiarla. Sono sicura che se loro leggessero il saggio intitolato “Bestiario matematico” scritto da Paolo Alessandrini (professore di matematica e ingegnere informatico) cambierebbero opinione sulla matematica e la troverebbero assolutamente affascinante.
Io, come credo gran parte dei ragazzi della mia età, ho sentito parlare della matematica prevalentemente a scuola e non ho mai pensato di approfondire, ma sono molto contenta di aver letto questo saggio perché non avrei mai immaginato che dietro a questa materia così temuta si nascondessero così tanti segreti.
Una cosa che ha reso il saggio molto coinvolgente e intrigante è stato sicuramente il fatto che la matematica viene presentata sotto un punto di vista diverso da come è solitamente presentata nei testi scolastici: infatti il titolo ricorda gli antichi bestiari medievali dove erano presenti le descrizioni di animali reali o immaginari. Allo stesso modo Paolo Alessandrini descrive numeri e scoperte come se fossero delle bestie terrificanti e pericolose che devono essere catturate e ammaestrate con incantesimi fatti di formule e teoremi grazie ai matemaghi.
Il libro in tre sezioni distinte, passo dopo passo, esplora inizialmente il mondo dei numeri: lo shock dell’introduzione dello zero, che veniva usato da antiche civiltà come un banale “segna posto” introdotto nei numeri solamente al terzo tentativo grazie agli indiani, i numeri negativi, irrazionali, enormi (ad esempio il googol, i googolplex, i fantastiliardi), la tetrazione, gli infiniti e i numeri immaginari.
Successivamente, nella parte seconda, si parla invece delle forme: la geometria non euclidea, gli oggetti impossibili, la geometria frattale e il gioco della vita di Conway.
L’ultima parte del libro tratta dei ragionamenti e delle strutture partendo dal mago Raymond con le sue isole di furfanti e cavalieri, verità e bugie con cui spiega la misteriosa antinomia fino ai più assurdi ragionamenti logici che hanno portato i matemaghi a formulare grandi teoremi anche grazie a molti riferimenti filosofici interessanti.
La cosa più distintiva di questo saggio è che perfino gli argomenti più complicati o difficili da capire sono resi semplici e immediati grazie ad esempi chiari oppure grazie a disegni: le probabilità sono spiegate attraverso la storia di scimmie messe davanti a computer, l’enorme numero googol invece è contestualizzato nelle vignette dei Peanuts, l’infinito è spiegato con il paradosso di Zenone ovvero Achille (nel libro sostituito con Usain Bolt) e la tartaruga.
Paolo Alessandrini, raccontando delle scoperte dei vari matemaghi, vuole sempre evidenziare il fatto che le ricerche e gli studi non erano affatto immediati bensì dovuti ad un costante lavoro e sforzo perché per raggiungere un risultato importante non è mai bastato un “incantesimo”.
Grazie a questo saggio posso vedere la matematica da un’altra prospettiva quindi non solo come una disciplina fatta di regole e formule alle quali bisogna sottostare e basta, ma essa è frutto di un grande percorso basato creatività, passione e intuizione.


Grazie a tutte e tre le studentesse! E buona estate!

martedì 14 giugno 2022

Carnevale della Matematica #161

 Melodioso, delizioso.
(Poesia Gaussiana)


Benvenuti all'edizione 161 del Carnevale della Matematica, il decimo ospitato da Mr. Palomar!

Com'è tradizione, eccovi alcune delle proprietà matematiche (e non) del numero 161.
Innanzitutto, non è un numero primo, ma è semiprimo, cioè è il prodotto di due soli numeri: 7 e 23 (ecco perché il motto gaussiano e popinghiano che vedete all'inizio di questo post è composto da due sole parole). Dato che entrambi questi fattori sono del tipo 4t+3, con t naturale, si parla di numeri primi di Blum (o primi gaussiani senza parte immaginaria), e 161 rientra nel club dei numeri di Blum.
Caratteristica immediatamente riscontrabile: è un numero palindromo.
Altra proprietà molto simpatica: è la somma di cinque numeri primi consecutivi: 23, 29, 31, 37 e 41.
Ancora: la frazione 161/72 viene spesso utilizzata come buona approssimazione della radice quadrata di 5.
Il numero 161 è anche un numero piramidale esagonale, cioè, in senso aritmogeometrico o se preferite pitagorico, è un numero figurato che rappresenta una piramide con base esagonale e facce triangolari.
Infine, mi dicono che esistono esattamente 161 modi diversi di scommettere sulla roulette: siccome c'è caldo, tra poco devo andare all'ennesimo scrutinio (non delle elezioni, ma di una classe della mia scuola) e non ho molta voglia di fare calcoli, lascio a voi l'onere di verificare se è vero!

Passando dall'ambito matematico a quello musicale, il numero 161 fa pensare alla famosa chitarra elettrica Kay K-161 ThinTwin, prodotta dalla Kay Musical Instrument Company dal 1952 al 1959 e indissolubilmente associata al nome del celebre bluesman Jimmy Reed.

A proposito di musica, non posso certo cominciare a proporvi i contributi di questa edizione del Carnevale senza prima presentarvi  la cellula melodica, come sempre elaborata da Flavio "Dioniso" Ubaldini.

Il tema di questo Carnevale è "spazio", come sempre da intendersi come facoltativo. 

Partiamo dal già citato Flavio Ubaldini, che nel suo blog Pitagora e dintorni propone un post su Parmenide e sul suo allievo Zenone, che si occuparono appunto di spazio: L'interpretazione del pensiero parmenideo proposta da Giovanni Cerri - prima parte. Ubaldini afferma di aver trovato l’interpretazione del pensiero parmenideo proposta da Giovanni Cerri molto convincente nella sua ampia prospettiva che, oltre all'aspetto filosofico, include anche considerazioni scientifiche in senso moderno. A questo post, più fisico-filosofico, seguiranno altre due parti che toccheranno maggiormente l'ambito matematico.

Annalisa Santi, sul suo blog Matetango presenta un contributo "spaziale" intitolato La luce magica dei solidi in cristallo di Jack Storms: questo post parla di spazio traendo spunto dalle intriganti forme in vetro plasmate dallo scultore californiano Jack Storms e ispirate alla sequenza di Fibonacci.

Anche Roberto Zanasi parla di spazio nel suo blog Gli studenti di oggi, precisamente in Inferno, Canto VII, dove si tratta anche di fortuna, di relatività e di meccanica quantistica.

Non si ricorda, a memoria d'uomo, un Carnevale della Matematica senza il suo fondatore, Maurizio Codogno. E anche questa volta il buon .mau. ci segnala molta roba.

Sul Post ci sono tre articoli.
In La regola del tre semplice e del tre composto Codogno si chiede la logica dietro la "spiegazione" di un libro di matematica delle medie e prova a dare il suo metodo di risoluzione (senza equazioni, naturalmente).
Grange Academy Mathematics Department Newsletter è la segnalazione di una newsletter matematica scozzese pensata per studenti ma non solo.
In Ilaria Capua e la positività ai tamponi .mau. mostra che anche i virologi, soprattutto se scrivono su Twitter, paiono dimenticarsi della statistica di base.

Anche sulle Notiziole c'è il solito giro.
Per la serie dedicata ai mitici "quizzini", Maurizio segnala: Le linee aeree dell'Aeristan, Bancomat limitatoEvitate i quadratiIl gioco della divisibilità La piazza di Dominosa.
Due sono le recensioni di questo mese.
Partial Truths di James C. Zimring, parte da un'affermazione banale come il fatto che molte persone hanno difficoltà a capire che 1/3 è maggiore di 1/4 e prosegue facendo vedere come il nostro cervello tratta frazioni e probabilità. 
Sotto il segno del Toro è il numero più recente della collana Comics&Scienze e parla di Maryam Mirzakhani con i testi di Davide La Rosa, i disegni di Silvia Ziche e i commenti di parecchie matematiche.


I mitici Rudi Mathematici mi segnalano la consueta abbondanza di materiale pubblicato sul loro blog de Le Scienze.

Il puzzle dei francobolli rientra nei vecchi classici, e come al solito i Rudi tiriano in ballo Dudeney. I francobolli c'entrano, c’entrano anche i penny, ma per la gioia degli insegnanti, si sappia che il titolo originale era “The professor’s puzzle”.

Buon compleanno Jacopo! è il primo dei due "Compleanni" che i Rudi mi segnalano. Questo è dedicato a Riccati, non molto noto al pubblico se non per una singola equazione: il titolo originale del pezzo era “Honni soit qui mal y pense”, e la citazione che ricorda l’Ordine della Giarrettiera è dovuta al fatto che la prima foto dell’articolo ritrae una grande statua scostumatissima.

(Per inciso: i Rudi pubblicano un Compleanno al mese, ma s'intende mese solare, il che significa che ad alcuni Carnevali tocca un solo compleanno, ad altri nessuno, e ad altri ancora, come questo, addirittura due; i Rudi sostengono che quest'ultimo caso sia il più sfortunato per chi allestisce il Carnevale e per chi lo legge, ma noi non gli crediamo neanche un po').

Crocchette cannibali capperofaghe è il pezzo istituzionale in cui si pubblicano le soluzioni al quiz pubblicato sulla rubrica di “Le Scienze” e presenta un problema di per sé non troppo difficile, ma abbastanza pazzesco, con crocchette che si mangiano l’un l’altra quando non hanno a disposizione il loro pranzo preferito a base di capperi.

…e adesso un bel respiro! è un Paraphernalia Mathematica, ovviamente: inizia con una citazione di “Hair”, la celeberrima rock-opera (Piotr mi fa sapere: "bella idea, quella di mischiare rock e matematica, vero? Quasi quasi ci facciamo un pensierino…") ma poi, impietoso, tira in ballo equazioni di Schwarzschild, di Beer, Lambert, e chissà chi altro…

Buon compleanno Vladimir! è il secondo compleanno, come preannunciato. Il Vladimir in questione è Arno’ld, il titolo originale era “Gatti, tartarughe e altri animali” e, indovina un po’? si tratta di un articolo pieno zeppo di bestialità (come tutti gli altri nostri, del resto…)

Per finire, i Rudi ci fanno sapere che il numero di Rudi Mathematici di giugno (RM281) non è ancora uscito, ma in compenso è in linea quello di maggio (RM280), che non avevano fatto in tempo a segnalare al compleanno scorso. 


Come al solito Roberto Natalini mi invia una grande mole di contributi provenienti da MaddMaths!

Le Maschere del Carnevale Matematico è una serie podcast di Fabio Quartieri per Maddmaths!, che raccoglie le interviste dei protagonisti del Carnevale della matematica: docenti, ricercatori, matematici che vogliono raccontare la matematica per renderla più accessibile a tutti. Racconteranno le loro esperienze e i motivi per cui reputano l’attività di divulgazione così importante. 

TopoLibro - Topolino racconta la matematica è un libro dedicato ad alcune storie matematiche di Topolino. Ne parla Alberto Saracco su Maddmaths!

Sempre su su Maddmaths! è disponibile online la prima versione italiana del Liber Abaci di Fibonacci. Dopo quattro anni di lavoro collettivo e interdisciplinare è stata infatti tradotta dal latino all’italiano la principale opera di Leonardo Pisano detto Fibonacci: il "Liber Abaci". Ed è liberamente disponibile in rete.

In 17 maggio, giornata contro l’omo-bi-transfobia: cosa succede in matematica?, Chiara de Fabritiis, coordinatrice del comitato pari opportunità dell’UMI, parla della giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Il Ministero dell’Istruzione ha invitato le scuole ad approfondire la tematica delle discriminazioni nei confronti delle persone LGBTQI+. 

E veniamo alle Letture matematiche. 
Il professor Z e il segreto del triangolo, il nuovo romanzo di Tommaso Castellani, uscito recentemente presso edizioni Dedalo, è un libro pensato per studentesse e studenti tra i 12 e i 15 anni, ma che Roberto Natalini, che pure ha qualche annetto di più, ha letto con grande entusiasmo.

In viaggio con i numeri di Silvia Benvenuti è una raccolta di itinerari matematici in dieci città italiane, tra cui Milano, Venezia, Pisa, Firenze, Roma e Torino. Lo racconta Alice Raffaele.

Mentire con le statistiche, di Darrell Huff, è un libro per tutte le persone che vogliono capire meglio il significato di numeri, dati e statistiche, consigliato da Marco Menale. 

Per La Lente Matematica di Marco Menale, ecco due contributi.

La velocità di crescita di un fenomeno può influenzare le conclusioni. È questione di bias della lunghezza del tempo. 

La crisi delle risorse è uno dei temi principali degli ultimi anni. La matematica può fornire degli scenari di gestione. È il caso del modello di Gordon. 

Come resoconto dell'ultimo incontro del ciclo di seminari "ROAR IN AZIONE!", Alice Raffaele ci racconta Combattere la fame nel mondo con l’ottimizzazione: come le tecniche della ricerca operativa possano essere sfruttate per gestire al meglio l’organizzazione della distribuzione del cibo in una regione e combattere la fame nel mondo, con la guida di Anna Melchiori di World Food Organization.


Dal suo blog Scienza e MusicaLeonardo Petrillo propone un post a tema, Stefan Banach: il fondatore dell'analisi funzionale, che traccia una biografia di uno straordinario matematico polacco, Stefan Banach (1892-1945), considerato il fondatore della moderna analisi funzionale. Nel mezzo del post è presente un breve excursus relativo alla spiegazione dell'importantissimo concetto di spazio di Banach.

Dato che il tema di questo Carnevale della Matematica è "spazio", Leonardo ha pensato di riproporre anche l'edizione n. 30 del Carnevale della Fisica, ospitata proprio sul suo blog e, guarda caso, sulla medesima tematica: in quell'occasione Petrillo preparò un'introduzione che toccava anche argomenti puramente matematici come lo spazio topologico. 


Ed eccoci ai due contributi del blog Math is in the air.
Il primo è Un'analisi delle prove del concorso A026-A027 (2022), articolo di Lorenzo Mazza che analizza le domande di matematica del recente (e molto contestato) concorso per diventare insegnante di matematica e fisica.


In extremis arrivano i contributi di Gianluigi Filippelli e del suo blog DropSea

Topolino #3470: Matematica. Finalmente! è la recensione del numero cui era finalmente abbinato il Topolibro dedicato alla matematica e inizialmente previsto per metà marzo. Nella parte iniziale, quella dedicata alla matematica, Filippelli affronta proprio una storia del sommario, "La biblioteca infinita" di Pietro Zemelo e Luca Usai, ispirata da un famoso racconto di Borges.

Per la serie dei Rompicapi di Alice, ecco Tetramini sulle proprietà delle figure geometriche che hanno ispirato il Tetris.

La regola dei pianeti tratta la formula di Titius-Bode relativa alla disposizione dei pianeti in un sistema planetario.

Anche se non strettamente matematici, Filippelli mi segnala anche alcuni articoli relativi a Margherita Hack, della quale nei giorni scorsi è caduto il centenario della nascita: la recensione del libro "Vi racconto l'astronomia", la recensione del fumetto "Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle", e 
l'articolo con video sulla storia a fumetti "Dove cadono le stelle cadenti?", uscita su Topolino nel 2010.

Vi chiederete: ma l'Alessandrini, a parte ospitare il Carnevale, non propone nulla di suo? In effetti non sono usciti post veri e propri, se non tre articoletti molto, troppo autoreferenziali (perdonatemi se potete): una presentazione della mia nuova collaborazione con la rivista Prisma, un festeggiamento del primo anno del mio ultimo libro, "Bestiario matematico", e la prima puntata della serie dedicata alle recensioni dello stesso libro premiate al Premio Asimov.

Con questo è tutto. Appuntamento alla prossima edizione del Carnevale (settembre?), grazie di cuore a tutti i partecipanti, e buon Carnevale a tutti!

venerdì 10 giugno 2022

"Bestiario matematico": le recensioni degli studenti - #1

Con questo post comincio a presentarvi alcune delle numerosissime recensioni che gli studenti di tutta Italia hanno scritto per commentare e votare il mio libro "Bestiario matematico" nell'ambito del Premio Asimov 2022.

Come ho già avuto modo di dire, questa faccenda del Premio Asimov è stata per me fonte di grande emozione e felicità. Entrare nella cinquina dei finalisti era già molto importante: la prova che il percorso di autore e divulgatore compiuto da qualche anno a questa parte aveva avuto un senso e che quello che scrivo può costituire qualcosa di significativo per molte persone.
Ma un'altra cosa mi ha riempito di gioia, e mi riferisco ai numerosi attestati di apprezzamento che mi sono arrivati soprattutto da due categorie di persone: gli insegnanti, in particolare di matematica, e gli studenti, specialmente quelli che hanno aderito al progetto del Premio Asimov. 
Non sapete quanta emozione mi abbia procurato la lettura delle loro profonde e acute recensioni.
Scoprire che tanti ragazzi si sono innamorati della "terra fatata" da me descritta, hanno cominciato a vedere la matematica con occhi nuovi, hanno fornito nuove chiavi di lettura del mio Bestiario, hanno giudicato innovativa, divertente e addirittura geniale la modalità narrativa da me adottata, è stato davvero fantastico!

A poco più di un anno dall'uscita del libro, quindi, inizio a pubblicare alcune recensioni (le trovate tutte, anche quelle degli altri libri finalisti, nel sito del Premio). Ho deciso di partire con il lavoro di Agata Furlani del Liceo Scientifico Statale "Giovanni Marinelli" di Udine (per un curioso refuso sul sito del Premio Udine viene collocata in Piemonte, ma tranquilli, è ancora al suo posto in Friuli Venezia Giulia).
Agata, che ringrazio di cuore, ha scritto una recensione davvero meravigliosa, che mi ha emozionato profondamente.
Eccola:

"Bestiario Matematico. Mostri e strane creature nel regno dei numeri" è il quarto libro di Paolo Alessandrini, edito nel 2021 da Hoepli Editore per la collana Microscopi.
L'autore nasce a Verona nel 1971 e si laurea in Ingegneria Informatica a Padova, scrive per "Archimede", rivista matematico–scientifica divulgativa, cura il blog "Mr. Palomar" e insegna matematica a Treviso.
Lo stile narrativo è simpatico e coinvolgente e il suo libro tratta scoperte matematiche anche molto recenti, in modo chiaro e originale.

Descriverei “Bestiario Matematico” come un enorme museo strutturato a tre piani, uno per ogni sezione del libro.
Preparatevi, dobbiamo fare il biglietto e incontrare le nostre guide per questo magico viaggio. Nella biglietteria di questo strano museo troviamo Paolo Alessandrini, l’autore, che ci dà i biglietti facendoci l’occhiolino.
– Sarà una visita emozionante, piena di numeri assurdi, geometrie paradossali e grovigli logici. Fate attenzione a non perdere di vista le vostre guide! – dice sorridendo.


É
mile Borel
Saliamo quindi al primo piano del museo, quello dei numeri più speciali della matematica. Le sale sono molto grandi, in tutto sei. Dopo aver girovagato un po’, incontriamo, nella terza sala, la nostra prima guida: un uomo con dei buffi baffoni e lo sguardo gentile. Dice di essere un matemago, si chiama Émile Borel.
Ci spiega che nella sua sala c’è una scimmia che preme casualmente i tasti di un computer.
– Dopo un tempo infinito, – dice – la scimmia avrà scritto infinite composizioni di caratteri e dentro potreste trovarci qualsiasi parola, frase o opera che si possa desiderare.
Sembrerebbe assurdo, e Borel vorrebbe anche spiegarci perché sia invece possibile, ma dobbiamo correre al prossimo piano, tuffarci nella geometria: il nostro tempo, a differenza di quello della scimmia, non è affatto infinito…

Il secondo piano ha solamente quattro stanze molto particolari. Nella prima sala troviamo un matemago con un paio di occhialetti sul naso. È tedesco e dice di chiamarsi Riemann. Ci mostra una serie di modellini sferici con delle figure dipinte sopra.
– Si tratta di geometria ellittica, diversa da quella che si studia a scuola. Per esempio, se disegnassimo un triangolo su una sfera e lo appiattissimo, sarebbe molto diverso dal suo cugino euclideo.
Possiamo capire questa speciale geometria anche tentando di schiacciare la buccia di mezzo limone, che saremmo costretti a rompere.

Nell’ultima sala del secondo piano ci accoglie il grande John Conway. È attorniato da centinaia di scacchiere e sta colorando alcuni quadratini di una di queste, tutto indaffarato.
– È il gioco della vita – dice laconico con un guizzo nella voce.
Non possiamo chiedergli altro, perché continua a colorare e cancellare, senza darsi pace. Un cartellino sotto ad un’altra scacchiera dice che quel suo gioco diventerà molto importante per l’informatica.

Infine saliamo all’ultimo piano, quello della logica. La nostra prossima guida ha una folta barba e lunghi capelli bianchi, l’aria svampita. Si presenta come Raymond Smullyan, matemago e inventore di innumerevoli indovinelli con cavalieri e furfanti nella celebre isola.
– Non crediate che scrivere enigmi sia facile. C’è una brutta bestia in giro: l’antinomia – dice con fare minaccioso.
Noi gli crediamo sulla parola, anche perché siamo arrivati alla fine della nostro viaggio.

Come per magia, Paolo Alessandrini compare davanti alla porta d’uscita del museo.
Non chiedetegli come abbia fatto, è pur sempre un matemago.

sabato 4 giugno 2022

Il primo anno di "Bestiario matematico"

Eh sì, è già passato un anno!
Il 4 giugno 2021 usciva il mio libro "Bestiario matematico", il secondo pubblicato nei Microscopi Hoepli.
In quei giorni non avrei mai lontanamente immaginato che questo libro avrebbe fatto tutta la strada che ha fatto e che avrebbe avuto il successo che in effetti ha avuto.
Come e ancor più di "Matematica rock", il Bestiario è stato per me fonte di indimenticabili soddisfazioni. E non parlo tanto del numero di copie vendute, quanto del gradimento che ho raccolto da voi, care lettrici e cari lettori! 

Soprattutto due categorie di persone hanno molto amato il mio Bestiario: gli insegnanti e gli studenti. Complice la selezione del libro tra i finalisti del Premio Asimov, il libro è stato letto da migliaia di studenti, e non sapete quanta emozione mi abbia procurato la lettura delle loro profonde e acute recensioni (che pubblicherò a breve su queste pagine).
È davvero bello sapere che così tanti ragazzi si siano innamorati della "terra fatata" da me descritta.

Grazie a tutti e a tutte, dunque, ma un grazie particolare va alla casa editrice Hoepli e a tutti coloro i quali, Bestiario alla mano, hanno esplorato con coraggio e con curiosità il regno magico abitato da feroci mostri matematici e da audaci matemaghi.

lunedì 30 maggio 2022

La mia nuova collaborazione con "Prisma"

Alcuni di voi ricorderanno forse la mia collaborazione di qualche anno fa con la rivista "Coelum": ogni mese pubblicavo un articolo che trattava di matematica, ma con agganci all'astronomia e con una sfida lanciata al lettore. Mi divertii molto in quei due anni, ma l'esperienza terminò. Qualche anno più tardi, grazie a Roberto Natalini, arrivò la collaborazione con "Archimede", che è ancora in corso, e da questo mese di maggio 2022 comincio a scrivere anche per Prisma. Matematica, giochi, idee sul mondo.
A partire dal numero di maggio, quindi, trovate tra le pagine della rivista una rubrica intitolata "Nota a margine", in cui racconto curiose connessioni, soprattutto in chiave pop, tra la matematica e la musica.

Non immaginate quanto felice sia per questa nuova collaborazione!
Prisma è davvero una bella rivista. Bella, perché riesce a trattare di matematica con uno sguardo leggero, modernissimo, divertente, attento ai gusti delle persone, e comunque mantenendo rigore e serietà. Bella, anche perché resiste, e anzi cresce e si rinnova, da ormai diversi anni. Bella, perché il suo staff include nomi di alto livello: basti citare soltanto il direttore Vincenzo Mulè e il direttore editoriale prof. Angelo Guerraggio.

Sono quindi molto riconoscente a loro per essere stato chiamato a dare il mio contributo a una rivista che seguo e leggo fin dalla sua prima uscita.
Un anno dopo (numero di ottobre 2019), Prisma aveva pubblicato un articolo-intervista a doppia pagina dedicato a "Matematica rock", e sul sito della rivista trovate anche due ulteriori articoli connessi ai temi del mio libro: "L'accordo misterioso dei Beatles" (a firma di Letizia Riccio, sulla questione "matematica" dell'accordo di "A Hard Day's Night") e "Il travolgente ritmo rock della matematica" (intervista al sottoscritto di Luca Alberini).

Il numero di maggio lo trovate forse ancora in edicola: l'articolo tratta di Kate Bush e della sua strana congettura sul pi greco. Ma nelle altre pagine ci sono un sacco di altre cose.

Giovedì prossimo, 2 giugno, sarà in edicola il numero di giugno, nel quale troverete il mio nuovo articolo per "Nota a margine", intitolato "Ti amo, comune denominatore".
Di cosa parla? Lo scoprirete il 2 giugno, ovviamente!

Vi lascio con il video che ho pubblicato qualche giorno fa come storia di Facebook e Instagram. E mi raccomando: giovedì correte in edicola, anzi, abbonatevi alla rivista che è ancora meglio!

mercoledì 13 aprile 2022

La Top 5 dei miei video: #1 La formula più bella del mondo

Ed eccoci finalmente arrivati alla vetta della Top 5!
Eravate ansiosi di sapere qual è il video più visto del mio canale "Paolo Alessandrini - Matematica"?
Ebbene, si tratta di un video creato in fretta, all'inizio del lockdown, precisamente l'11 marzo del 2020, e intitolato "La formula più bella del mondo".
Basato su una conferenza che avevo tenuto anni fa alla rassegna "Dolomiti in Scienza" organizzata dal Gruppo Divulgazione Scientifica Dolomiti, questo video racconta la celebre identità di Eulero, che lega tra di loro alcuni degli ingredienti principali della matematica: lo zero, l'uno, il pi greco, l'unità immaginaria i, il numero di Nepero e, l'addizione, la sottrazione e l'uguaglianza.
Questo video è arrivato a ben 2701 visualizzazioni (in continuo aumento) e a 61 "mi piace".
La descrizione che trovate su YouTube è molto minimale:

Un viaggio attraverso l'identità di Eulero, unanimemente considerata la formula più bella della matematica, e alla scoperta del significato della bellezza in matematica.

Con questo episodio termina la mia Top 5, ma sono in arrivo nuovi post: restate connessi!

martedì 5 aprile 2022

La Top 5 dei miei video - #2 Misteri matematici - Il mistero dell'ultimo teorema di Fermat

Al secondo posto della Top 5 del mio canale "Paolo Alessandrini - Matematica", troviamo un video relativamente recente, e cioè il primo episodio della serie "Misteri matematici", dedicato al'ultimo teorema di Fermat.

Il video è stato pubblicato circa un anno fa, l'11 aprile 2021.

Poco tempo fa si è aggiunto un secondo video a questa serie, riguardante il quinto postulato di Euclide e le geometrie non euclidee, ma il video su Fermat sembra al momento imbattibile in termini di visualizzazioni e like: ad oggi le prime sono infatti ben 1723, e i "Mi piace" 78!

Ecco l'inizio della descrizione su YouTube:

Con questo video prende vita la serie "Misteri matematici".
In che cosa consiste il cosiddetto "ultimo teorema di Fermat", ipotizzato dal grande matematico francese nel 1637?
Perché Fermat lo appuntò sullo spazio bianco di una pagina di un antico trattato e vi scrisse a fianco la celebre frase "Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina"?
Il matematico aveva davvero trovato una dimostrazione, oppure stava bluffando? E perché questa ipotesi ha ossessionato per secoli i migliori matematici, fino alla grande impresa compiuta nel 1994 da Andrew Wiles, che finalmente individuò una dimostrazione? 
Scopri tutto nel video!

Appuntamento a tra qualche giorno, per svelare la testa della classifica, cioè il mio video più visto!

mercoledì 30 marzo 2022

La Top 5 dei miei video - #3 Matematica e Coronavirus

Risaliamo di un'ulteriore posizione la Top 5 dei video del mio canale "Paolo Alessandrini - Matematica" e troviamo un'altra delle mie dirette: "Matematica e Coronavirus - Diretta #3", trasmessa la sera del 15 ottobre 2020.
Quella fu indubbiamente una delle serate più memorabili per il mio canale: punte di quasi cento spettatori collegati simultaneamente, moltissimi commenti e messaggi in diretta, apprezzamenti numerosi.
La diretta faceva seguito a una serie di post di successo che avevo pubblicato su questo blog nei mesi precedenti, specialmente durante il lockdown, con i quali avevo cercato di analizzare le numerose e importanti connessioni tra la matematica e la pandemia (potete trovarli facilmente attraverso questo link).

I numeri di questo video sono ancora oggi piuttosto soddisfacenti: 1504 visualizzazioni e 29 "mi piace".
Ecco l'inizio della descrizione del video su YouTube:

Durante l'attuale pandemia di COVID-19 assistiamo a un fenomeno straordinario: alcuni argomenti matematici piuttosto tecnici, solitamente confinati nelle pagine degli articoli specialistici o dei testi scolastici o universitari di matematica, sono diventati oggetto di discussione anche tra i "non addetti ai lavori", nei social, nei talk show televisivi e sulle testate d'informazione.
Questo fatto rappresenta un'occasione importante per gli insegnanti di matematica. E' possibile cogliere questa occasione per spiegare in modo più efficace concetti come le potenze, la crescita esponenziale, le percentuali, la statistica, le funzioni e i grafici, le equazioni differenziali, la geometria?

Con il prossimo post saliremo alla seconda posizione della Top 5: restate connessi!

mercoledì 23 marzo 2022

La Top 5 dei miei video - #4 "Matematica rock": il libro

Proseguo la carrellata dei cinque video più visualizzati del mio canale YouTube "Paolo Alessandrini - Matematica".

Tocca ora alla posizione n. 4, che al momento è occupata dal video di lancio "'Matematica rock': il libro", che pubblicai il 12 luglio 2019, il giorno in cui uscì il mio libro "Matematica rock".

E' un video al quale sono molto legato, perché ha dato ufficialmente il via alla promozione del mio primo libro Hoepli. Il video ha finora totalizzato 1144 visualizzazioni e 35 like.

Ecco l'inizio della descrizione del video su YouTube:

"Matematica rock" è un libro di Paolo Alessandrini edito da Hoepli nella collana Microscopi.
Un viaggio insolito alla scoperta della matematica in un'ambientazione rock: aritmetica, algebra, geometria rese più semplici e divertenti attraverso i numerosi spunti matematici presenti nei dischi e nelle canzoni delle rockstar più famose. Suddiviso in parti tematiche, ognuna dedicata a un ramo della matematica (aritmetica e algebra, statistica e calcolo combinatorio, geometria e topologia, analisi), il libro accompagna il lettore in un percorso che va dai numeri naturali del rock'n'roll dell'orologio ("Rock around the Clock") con cui inizia la storia del rock, ai numeri primi di "We Will Rock You", alla statistica dei Beatles, alla topologia dei Led Zeppelin, passando per i Coldplay e i Radiohead.

Al prossimo post per la terza posizione della Top 5!

venerdì 18 marzo 2022

La Top 5 dei miei video - #5 Calcolo combinatorio rock

Con questo post comincio a fare un piccolo, e ovviamente parziale, "bilancio" del mio canale YouTube "Paolo Alessandrini - Matematica".

Il canale è stata ed è un'esperienza entusiasmante per me: ho cominciato nel 2019, dopo l'uscita di "Matematica rock", a coltivarlo seriamente, e da allora sono state molte le soddisfazioni che il canale mi ha riservato.
E di questo devo ringraziare di cuore tutti voi, cari miei lettori e spettatori.
Voglio allora ripercorrere, a partire da questo post, i cinque video più visti del mio canale: si tratta anche dei cinque video che hanno superato le 1000 visualizzazioni.

Al numero 5 si trova la prima delle mie dirette, "Calcolo combinatorio rock - Diretta #1", trasmessa il 10 settembre 2020. Ad oggi le visualizzazioni sono 1080, i like sono 31.
Vi riporto qui di seguito l'inizio della descrizione del video su YouTube:

Come affrontare disposizioni, combinazioni e permutazioni in modo insolito, grazie a compagni di viaggio d'eccezione, come Beatles, Pink Floyd e Coldplay. Paolo Alessandrini parla di calcolo combinatorio e racconta alcuni spunti tratti dal suo libro "Matematica rock", utili anche in chiave didattica. Una diretta rivolta non solo agli insegnanti di matematica ma in generale a tutte le persone interessate alla matematica e alla musica.

Al prossimo post per la quarta posizione della Top 5!

lunedì 14 marzo 2022

Pi Day 2022 e nuovo episodio dei "Misteri matematici"

I miei affezionati lettori si saranno chiesti, negli ultimi mesi, che fine avesse fatto Mr. Palomar e quanto avrebbero dovuto ancora attendere per vedere pubblicato un nuovo post.
In effetti è passato un po' di tempo dall'ultimo post, ragazzi: vi chiedo perdono.
Molte cose sono successe nella mia attività divulgativa, nel frattempo: soprattutto eventi legati al mio ultimo libro "Bestiario matematico" (tra l'altro finalista nell'edizione 2022 del glorioso Premio Asimov).

Oggi, Pi Day 2022, mi sembra un buon momento per riprendere il filo del discorso: anche perché con l'occasione ho pubblicato, sul mio canale YouTube, un nuovo video della serie "Misteri matematici".

Il video racconta la vicenda di un matematico sanremese: un "gesuita euclideo" che, all'inizio del Settecento, si mise in mare per raggiungere le Indie, cioè per risolvere un enigma millenario legato alla geometria di Euclide, ma finì per scoprire, senza rendersene conto, un Nuovo Mondo della matematica.

Volete sapere chi era questo Cristoforo Colombo della matematica? E qual era il secolare mistero che intendeva svelare? Scopritelo nel video!
Questo video, tra l'altro, partecipa alla sfida #peopleformath lanciata da Ilaria Fanelli nel suo canale YouTube.

D'ora in poi, questo blog riporterà tutte le novità che avverranno sul mio canale YouTube, e anche altre novità ed eventi che mi riguardano. Alla prossima, quindi! (e questa volta non passeranno altri sette mesi).

mercoledì 18 agosto 2021

"Matematica rock" e "Bestiario matematico" al Summer Math Camp 2021

Dopo una lunga interruzione dovuta alla pandemia, sta finalmente per ritornare la conferenza-spettacolo basata sul mio primo libro per Hoepli, “Matematica rock"!

Lo show, andato in scena con grande successo in vari luoghi tra il 2019 e il 2020 (Treviso, Bologna, Genova, Valdagno, Belluno, ecc.), costituirà uno dei momenti chiave del Summer Math Camp 2021, manifestazione organizzata dalla Mathesis Vicentina e rivolta agli studenti di scuola superiore interessati ad approfondire lo studio della matematica anche in preparazione alle competizioni matematiche.

Il Summer Math Camp comincia proprio oggi, mercoledì 18 agosto, e durerà fino a domenica 22. La mia conferenza spettacolo andrà in scena sabato 21 agosto alle ore 21.30. Con me ci saranno il chitarrista Stefano Zamuner e la cantante Giorgia Pramparo.

La mattina seguente, alle ore 10.45, avrò l'onore di chiudere i lavori del Camp presentando il mio nuovo libro, "Bestiario matematico".
Desidero ringraziare tutte le persone della Mathesis Vicentina, e in particolare il prof. Francesco Rizzotto, per avermi offerto questa magnifica opportunità!

Evviva il Summer Math Camp!

venerdì 14 maggio 2021

Carnevale della Matematica n. 150

Canta il merlo, tra i cespugli, tra i cespugli.
(Poesia Gaussiana)


Benvenuti all'edizione 150 del Carnevale della Matematica, il nono ospitato da Mr. Palomar!

Com'è tradizione, vediamo qualche proprietà matematica del bel numero tondo 150. 
Curiosamente, molte delle sue proprietà hanno a che vedere con somme di numeri interi. Per cominciare, si tratta di un numero di Harshad, cioè un numero naturale divisibile per la somma delle proprie cifre (150 è infatti divisibile per 6). Ma è anche un numero abbondante, ovvero un numero minore della somma dei suoi divisori propri.
Se poi sommate i valori che la funzione φ di Eulero restituisce in corrispondenza dei primi 22 numeri naturali, ottenete proprio 150 (ricordo che la funzione di Eulero associa ogni numero naturale n alla quantità di interi compresi tra 1 e n che sono coprimi con n).
Infine, 150 è anche uguale alla somma degli otto numeri primi consecutivi 7 + 11 + 13 + 17 + 19 + 23 + 29 + 31. Bello, vero?
E se non siete ancora soddisfatti, un'altra funzione che c'entra con le somme di numeri interi, la funzione di Mertens M(n), restituisce zero in corrispondenza del valore n=150.

Uscendo dall'ambito strettamente matematico, esiste in antropologia un interessante quantificazione empirica, nota come numero di Dunbar, che rappresenta il numero massimo di persone con cui un individuo è in grado di mantenere relazioni sociali stabili. Per relazione sociale stabile si intende una relazione in cui si conosce l'identità dell'altra persona e si intrattengono contatti reali ed effettivi. L'antropologo inglese Robin Dunbar ha studiato la questione e ha stabilito che l'approssimazione migliore di questo limite è proprio 150. Questo numero assume una particolare importanza nel mondo dei social network, dove è molto comune che una persona possieda molte migliaia di contatti: io, per esempio, ho più di 1500 amici su Facebook, ma evidentemente soltanto il 10% di questi è costituito da persone con cui intrattengo relazioni sociali stabili.

Prima di dare avvio alla carrellata dei contributi, ecco a voi la cellula melodica prodotta, come sempre, dall'ottimo Flavio "Dioniso" Ubaldini.

Per questo Carnevale di maggio ho proposto il tema "Animali", come al solito non obbligatorio (spero che apprezzerete l'idea che ho avuto per impreziosire il post carnevalizio: ho fatto ricorso a dipinti di Pierre-Auguste Renoir a tema "animalesco").

Partiamo da Annalisa Santi, che nel suo blog Matetango ci propone un post a tema, intitolato proprio "Animali matematici". Annalisa racconta come gli animali siano in grado di eseguire operazioni aritmetiche di base e come alcuni siano davvero in grado di comprendere i termini che usano e le connessioni tra di loro. Il post fa un accenno anche al grande logico Gottlob Frege, oltre che al filosofo Robert Brandom, alla ricercatrice Irene Pepperberg e addirittura al "cavallo contatore" Clever Hans.

Pierre-Auguste Renoir, "L'Allée cavalière au bois de Boulogne" (1873)

Flavio Ubaldini, autore del blog Pitagora e dintorni, ci invia quelli che lui stesso definisce "due miseri contributi", ma che in realtà sono preziosi e interessanti.
Il primo si intitola "Un confronto approssimativo tra i rischi del vaccino AstraZeneca (ma anche J&J) e i rischi del traffico romano" (e direi che il titolo spiega da solo il contenuto dell'articolo).
Con il secondo, "Emmy Nother a Wikiradio", Flavio ci segnala un'interessante puntata che la trasmissione radiofonica Wikiradio ha dedicato alla grande matematica Emmy Noether.


Roberto Zanasi
 contribuisce al Carnevale con la puntata numero 13 della sua serie "Capacità", in corso da molti mesi sul blog Gli studenti di oggi. Il post, intitolato "Capacità - 13. Compressione", racconta che una sequenza di simboli non tutti equiprobabili può essere compressa, in modo da occupare meno spazio.


Leonardo Petrillo, dal suo blog Scienza e musica, ci propone "Dirichlet e il principio della piccionaia". Evviva, un altro post a tema! Leonardo ci regala un'interessante descrizione della vita e delle opere di Peter Gustav Lejeune Dirichlet: successore di Gauss a Gottinga, autore della moderna definizione di funzione, fondatore della teoria analitica dei numeri e primo ideatore del cosiddetto principio della piccionaia.


Ed ecco arrivato il momento dei Rudi Mathematici. Nella mail con cui mi inviano i loro contributi, mi fanno presente che "da un rockmatematico musicista" come me speravano arrivasse un tema a sfondo musicale, nel qual caso sarebbero stati in tema con più di un post. Ma così non è stato, mi dispiace: e quindi i Rudi segnalano di aver perseverato nella loro usanza di "non rispettare tema veruno"

"Do-re-mi-fa-solletico", come lascia facilmente intuire il titolo, è appunto uno dei post che più o meno poteva essere in tema con un tema musicale. Si tratta di un Paraphernalia (ovviamente scritto da Rudy), e ci si avventura senza paura nel mondo complicato delle scale musicali.

"Buon compleanno Gian-Carlo" è, come dice il titolo, un “compleanno” e, per citare le parole di Piotr, "perdincibacco, anche questo poteva passare come post 'in tema' se il tema fosse stato musicale: certo, il protagonista è pur sempre un matematico e non un musicista, ma il suo cognome è strettamente legato alla musica, e ovviamente l’articolo cavalca l’onda…"

"Il problema di Aprile" è il solito post istituzionale di soluzione al problema pubblicato ad Aprile su “Le Scienze”. Cito ancora Piotr: "ari-perdincibacco, ci faccio caso solo ora, ma c’è della musica anche qui! Il problema, inutile negarlo, è di pura geometria, ma l’ambientazione è musicale anzichenò… agli albori della musica occidentale, direi perfino."

"Buon compleanno Giuseppe" è il secondo compleanno, e questa volta il festeggiato è Giuseppe Veronese.

"Tamburi nella foresta" è un altro Paraphernalia, ma anche se tira in ballo la Teoria dei Gruppi, è pieno zeppo di tamburi! 

Il numero 268 della mitica e-zine "Rudi Mathematici", la rivista fondata nell'altro millennio, sarà disponibile tra qualche giorno. I Rudi prevedono già che sarà in ritardo come al solito, speriamo non troppo.

Pierre-Auguste Renoir, "Le retour des champs" (1886)


Davide Passaro mi invia un generoso e brillante pacchetto di contributi del blog Math Is In The Air.

Si inizia con Nunzia Marotta che scrive un articolo dal titolo "Tour nello spazio ipercubico nella direzione del tempo".

Si prosegue con una intervista a Sandra Lucente, presidente del Museo della Matematica (MuMa) di Bari

E si continua con una intervista/recensione a Francesco Malaspina, professore associato di Geometria presso il Dipartimento di Scienze Matematiche del Politecnico di Torino e autore dell'interessante libro “Sette semplici lezioni di Matematica; d’amore, morte, calcio, meringhe e geometria”.

Math is in the Air rilancia con un articolo di Lorenzo Mazza dedicato a proporre spunti per allenarsi in preparazione delle Olimpiadi della Matematica: questa volta si parla del principio di induzione nelle dimostrazioni matematiche.

E si chiude in bellezza con una intervista al Consiglio direttivo della rivista "Nuova Lettera Matematica". Nata nel 2020, la rivista raccoglie l’eredità della gloriosa “Lettera Matematica Pristem”, che nel 2018 aveva cessato le pubblicazioni dopo più di 25 anni. Il Consiglio è composto da Renato Betti, Gian Italo Bischi (coordinatore), Mauro Comoglio, Liliana Curcio, Pietro Nastasi, Enrico Rogora, Marco Elio Tabacchi, Settimo Termini: il post costituisce quindi una vera e propria "intervista collettiva" su interessanti temi, come quello della comunicazione scientifica (in particolare matematica).

Pierre-Auguste Renoir, "A dos de chameau" (1881)


Non c'è Carnevale della Matematica senza il suo Fondatore, Maurizio Codogno, in arte .mau., che dal Post mi segnala due contributi.

Il titolo del primo, "Come usare i dati e le curve sul coronavirus", non è di .mau., che aveva invece scelto "Covid, Big Data e disumanizzazione della medicina". In effetti nel post Codogno parte dal libro di Michele Mezza "Il contagio dell'algoritmo" e discute alcune sue affermazioni che non lo trovano d'accordo.

In "Vogliamo aiutare Piperita Patty?", prendendo spunto da una vignetta dei Peanuts dove la povera Piperita Patty si trova davanti a un problema di aritmetica, .mau. ha spiegato come risolverlo, dando nel contempo qualche idea a riguardo della combinatorica, "la parte della matematica che si potrebbe risolvere contando sulle dita… sempre che si abbiano a disposizione dita a piacere."

Il grosso dei contributi di Codogno è come sempre sulle Notiziole. Ecco una rapida carrellata.

I quizzini della domenica sono:

Le recensioni sono le seguenti:

  • "Il contagio dell'algoritmo" (di Michele Mezza), a parte quello che Codogno ha scritto sul Post, è un libro che merita la lettura. 
  • "Fantasia Mathematica" (di Clifton Fadiman) è una vecchia raccolta (ha mezzo secolo di vita...) di testi letterari matematici, molto disuguale ma con alcune gemme. 
  • "Breve e universale storia degli algoritmi" (di Luigi Laura) è un veloce libretto per chi non sa nulla di algoritmi e vuole avere uno sguardo a 360 gradi. 
  • "Pi: A Source Book" (di Lennart Berggren, Jonathan M. Borwein e Peter B. Borwein) è una raccolta di articoli generalmente matematici sul pi greco, dalla traduzione dei primi problemi del papiro di Rhind agli algoritmi contemporanei. 
  • "Le gioie del pi greco" (di David Blatner) è un buffo libretto, purtroppo fuori catalogo, che racconta curiosità sulla costante matematica più famosa, il tutto in un'interessante veste grafica. 
  • "The Wonder Book of Geometry" (di David Acheson) è un interessante libro che prende la geometria euclidea e la guarda con occhi un po' meno euclidei del solito, nel senso che non troverete tutta la struttura delle dimostrazioni. 
  • "Perilous Problems for Puzzle Lovers" (di Alex Bellos) è una raccolta di problemi matematici pensata come un viaggio nel mondo di Matelandia.

Pierre-Auguste Renoir, "Tête de chien" (1870)


Gianluigi Filippelli propone molti contributi, alcuni dei quali dal blog DropSea e altri dal blog Al Caffè del Cappellaio Matto. Partiamo dal primo.

La rubrica delle biografie offre un ritratto di Henri Poincaré, matematico e cosmologo francese che si è occupato, tra le altre cose, del problema dei tre corpi.
Per la serie dei Rompicapi di Alice, invece, ecco "In piedi come un uovo", una raccolta di puzzle legati all'uovo di Colombo. La loro soluzione verrà fornita nelle prossime settimane e comunque prima dell'uscita del prossimo Carnevale della Matematica.
Per la serie delle Particelle musicali, ecco "Fino alla fine del tempo", in cui, partendo dalla canzone "Until the end of time", tratta dal disco d'esordio del gruppo power metal italiano Magic Opera, Filippelli racconta qualcosa su ciò che è ancora oscuro riguardo la possibile fine dell'universo.
Per quanto riguarda gli articoli sparsi:

  • "Un'equazione divina" è un breve articoletto dedicato a una delle tante equazioni che permettono di calcolare la sezione aurea.
  • "La bambina che contava le stelle" è un altro breve articoletto su due scene tratte dal film "Drawing by numbers" ("Giochi nell'acqua") di Peter Greenaway. La prima è di genere astronomico e dà il titolo al post, mentre la seconda è dedicata a un particolare gioco ideato da uno dei protagonisti del film.

Per quanto riguarda invece il blog "Al Caffè del Cappellaio Matto", Gianluigi segnala due articoli dalla serie "Topolino Comics&Science":

  • "Il furto quasi perfetto" racconta l'equazione di Black-Scholes, che ha giocato un ruolo fondamentale nelle ultime crisi economiche pre-COVID.
  • "La combo perfetta" si occupa invece delle reti neurali applicate ai videogiochi, in particolare a Pac-Man 

Un'ultima segnalazione. Da EduINAF arriva "Il sistema Terra-Luna: una spiegazione del fenomeno delle maree" di Antonino La Barbera, dove viene proposta un'attività scolastica per comprendere il fenomeno utilizzando anche la matematica.

Pierre-Auguste Renoir, "Le chat dormant" (1862)


Ed eccoci alle ottime e abbondanti proposte di MaddMaths!, segnalatemi come sempre dall'instancabile Roberto Natalini.
In occasione della Giornata Internazionale delle Donne in Matematica, il 21 maggio prossimo, a partire dalle ore 16, l’Unione Matematica Italiana, in collaborazione con MaddMaths!, organizza un evento in streaming. Siete tutte e tutti invitati!

Roberto segnala anche che a partire dal 12 maggio è possibile vedere il film “Words of women in mathematics in the time of Corona”.

"∃∞#P! LA SERIE", di Alessandro Zaccagnini, matematico, esperto di teoria dei numeri, autore della fortunata serie “Dialogo sui numeri primi“, è una nuova mini-serie, fatta di video e articoli, questa volta per raccontarci tante diverse dimostrazioni di un unico Teorema che ci dice che esistono infiniti numeri primi:
Per "La lente matematica" di Marco Menale, abbiamo i seguenti contributi:

Macchina o capra: probabilità e intuito
La probabilità è stata considerata per anni una scienza minore. Nata per questioni di gioco d’azzardo, pochi ne vedevano il valore scientifico. Oggi le cose sono molto cambiate e la probabilità ci aiuta a mostrare i limiti e gli errori dell’intuito, come nel caso del Paradosso di Monty Hall.

Dove pioverà la prossima settimana? È più facile conoscere il clima tra trent’anni
Il 22 aprile si è celebrato in tutto il mondo l’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra. Nata con l’obiettivo di sensibilizzare rispetto alle tematiche ambientali, è oramai un momento di riflessione sugli imminenti cambiamenti climatici ed i loro effetti. “Ma se è difficile prevedere il tempo tra due giorni, come è possibile prevedere l’aumento delle temperature tra trent’anni?”

Bourgain, la geometria e la statistica
Negli anni '80 il matematico Bourgain formulò una congettura sulla misura delle fette di un insieme convesso affettato con tanti iperpiani. Ora la congettura è stata dimostrata grazie al lavoro di uno statistico. Come questo sia stato possibile ce lo racconta Marco Menale.

Campane matematiche
I modelli matematici hanno suscitato l’attenzione del grande pubblico nel corso dell’ultimo anno, con il progredire della pandemia. Realizzare un modello significa osservare e studiare i dati di un fenomeno. Ma i dati sono sempre soggetti ad un errore di misurazione: per quanto siate precisi, non potrete mai misurare con infinite cifre decimali corrette la lunghezza del vostro tavolo. Ma allora come sono validate le nuove scoperte? Come sono trattati i dati? Viene in soccorso una campana…

Prodotto di matrici: una storia di piccoli miglioramenti
La scienza procede per errori e piccoli passi. E così fa la matematica. “Un risultato si ottiene al 10% grazie all’ispirazione e al 90% grazie al sudore della fronte” dice una celebre frase di dubbia attribuzione. Quando i matematici lavorano su un problema, a volte può arrivare anche la grande idea, ma è poi questione di tanto lavoro per aggiungere piccoli miglioramenti fino ad ottenere grandi risultati. Questo è accaduto anche per gli algoritmi del prodotto matriciale.

Come sempre, MaddMaths produce anche alcune recensioni.

Dici mezzogiorno e pensi scienza
Nel novembre scorso è uscito per le Edizioni Dedalo il libro Mezzogiorno di scienza, ritratti d’autore di grandi scienziati del Sud curato da Pietro Greco, in cui 14 autori, tra cui Greco stesso, raccontano le vite di 14 scienziati italiani e meridionali. Recensione di Roberto Natalini

“A cosa serve la matematica?” e altre domande che ti aspettano là fuori
A cosa serve la matematica? Che utilità ha per i politici, per il singolo cittadino e per la comunità? Davvero serve una conoscenza matematica diffusa? E a cosa serve la divulgazione della matematica? Alberto Saracco si è posto queste domande e ha provato a fornire una sua risposta.

La matematica in aiuto del medico per personalizzare le cure dei tumori al cervello
Un gruppo di lavoro interdisciplinare composto da matematici, biologi e medici di Milano, nell'ambito di un progetto di ricerca finanziato dall'Associazione Italia per la Ricerca sul Cancro (AIRC), ha recentemente proposto un modello matematico, personalizzato sui dati clinici di ogni paziente, capace di simulare l’evoluzione di un tumore cerebrale molto aggressivo, il glioblastoma multiforme (GBM), e simularne numericamente il trattamento clinico e terapeutico.

Apologia delle prove
Qualche settimana fa, in un gruppo Facebook di insegnanti della scuola primaria, Alberto Saracco ha notato un post in cui si chiedevano consigli riguardo alla “prova” da utilizzare per l’addizione: meglio usare la sottrazione, quale operazione inversa o la proprietà commutativa? Molti degli interventi si focalizzavano sull’inutilità della prova (per la prova, basta la calcolatrice era uno dei commenti più gettonati). A differenza della maggioranza, Saracco ritiene che interiorizzare il concetto di “prova” fin dalla scuola primaria sia un’ottima cosa.

Lo stesso Alberto Saracco prosegue la sua serie "Un matematico prestato alla Disney", nella quale fa divulgazione della matematica traendo spunto da storie di paperi e topi: questo mese è uscito l'Episodio 31 - Fortuna e sfortuna - Probabilità.

Infine, ecco Mathematical Graffiti #9 – L’equazione impossibile di Caccioppoli: il geniale matematico Renato Caccioppoli aveva un'assistente, don Savino Coronato, che un giorno in sede d'esame propose a uno studente un'equazione differenziale impossibile…


Sono felice di ospitare in questo Carnevale anche due contributi di Marco Fulvio Barozzi, in arte Popinga (talvolta noto anche come il Sommo).
In "Giulio Bisconcini, matematico e antifascista", Popinga delinea una figura minore della matematica italiana: non ha fatto scoperte eclatanti né teorie divenute famose. Di lui in rete non si trovano immagini, se non quelle delle sue numerose pubblicazioni didattiche. Il suo nome è però legato a una luminosa iniziativa di Guido Castelnuovo, durante il periodo buio delle leggi razziali, nota come l'Università clandestina.
Anche "Crelle e il suo giornale" è il racconto di un matematico non famosissimo, che tuttavia possedeva qualità che lo resero importante come se fosse stato un grande ricercatore: il grande entusiasmo per la disciplina, la capacità organizzativa e l'intuito di individuare un talento eccezionale nei giovani matematici.


Per concludere indegnamente questa edizione del Carnevale, segnalo il post che ho pubblicato due giorni fa sul mio blog Mr. Palomar: "Bestiario matematico: il mio nuovo libro!" è l'annuncio ufficiale del mio nuovo libro, intitolato appunto "Bestiario matematico. Mostri e strane creature nel regno dei numeri" e in uscita nei Microscopi Hoepli il prossimo 4 giugno. Un viaggio attraverso una straordinaria terra fatata, popolata di belve sorprendenti e bellissime.
Adesso avete capito da dove nasceva l'idea del tema di questo Carnevale: tutto per potere, almeno una volta ogni tanto, essere a tema!

That's all folks! La prossima edizione del glorioso Carnevale sarà ospitata il 14 giugno dalle Notiziole di .mau., con il tema "storie". Lunga vita al Carnevale!

L'ultimo post di Mr. Palomar, anzi no

Sono trascorsi quasi 14 anni da quel Capodanno del 2011, quando Mr. Palomar  vide la luce. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti, c...