venerdì 17 agosto 2012

Celesti algoritmi

Se conoscete un astrofilo (cioè un appassionato di astronomia) che abbia un po' di competenza e di interesse per la programmazione, provate a chiedergli se conosce il libro "Astronomical algorithms" di Jean Meeus. La risposta sarà molto probabilmente affermativa.
Chi si è cimentato nello sviluppo di programmi di calcolo astronomico (dal banale calcolo del giorno della Pasqua, del quale ho detto qualcosa in un mio vecchio post, alla determinazione del giorno giuliano, dal calcolo delle posizioni del Sole, dei pianeti e dei satelliti di Giove a quello delle fasi lunari, dalle trasformazioni di coordinate alle formule per levate, tramonti, equinozi, solstizi, e chi più ne ha più ne metta) prima o poi si sarà imbattuto in questa autorevolissima e amatissima "bibbia", alla quale sono molto affezionato.
Jean Meeus è un insigne astronomo belga, specializzato in meccanica celeste; per ben 40 anni ha lavorato come meteorologo all'aeroporto di Bruxelles.  Grazie ai suoi importanti studi astronomici, un asteroide (il 2213 Meeus) è stato legato al suo nome (oddio, non è che tutti i personaggi che hanno un asteroide col proprio nome siano necessariamente meritevoli di questo onore...)
Tornando a "Astronomical algorithms", lo consiglio vivamente a tutti coloro che desiderino provare a scrivere software astronomico. Il libro di Meeus non si addentra in complicate spiegazioni teoriche, ma fornisce tutte le formule necessarie, con la massima precisione possibile.
E' garantito: in questo particolare ambito non esiste un libro migliore del Meeus.

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