Buon compleanno, Alan

Oggi Alan Turing compirebbe 100 anni. Peccato sia morto, appena quarantaduenne, nel lontano 1954, e in circostanze tra l'altro alquanto incresciose (non per lui, ovviamente, ma per il governo inglese che troppo tardi e goffamente ha riconosciuto le proprie responsabilità).
Ma ve lo immaginate Turing oggi?
Sarebbe più giovane di Rita Levi Montalcini, di ben tre anni.
Ve lo immaginate, il fondatore dell'informatica teorica e dell'intelligenza artificiale, nell'epoca degli iPad e degli smartphone, dei computer quantistici e dei computer a DNA?
E ve lo immaginate, il crittoanalista che durante la seconda guerra mondiale decifrò il codice Enigma usato dai nazisti, alle prese con le problematiche di sicurezza della rete?
Buon compleanno, Alan.  L'informatica continuerà ad evolvere continuamente e rapidamente dal punto di vista tecnologico, come ha sempre fatto finora; nuovi framewok, linguaggi, sistemi operativi compariranno e sostituiranno i precedenti. Ma la base teorica di tutto questo, che conta molto più dei dettagli tecnologici, attingerà, anche fra mille anni, alle ricerche fondamentali di quell'uomo che, come nella favola di Biancaneve, si spense addentando una mela avvelenata.

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