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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

Come costruire un libro infinito (prima parte)

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Sarà di certo capitato anche a voi di immergervi rapiti nelle pagine di un libro, divorarle con avidità e godimento e, una volta giunti alla fine, pensare: “L’unico difetto di questo libro è che è troppo breve”. Oppure: “Avrei desiderato che l’ultima pagina non arrivasse mai”. O semplicemente: “Peccato che sia finito”. Già, perché se un libro viene finito, cioè terminato, vuol dire che è finito, cioè che non è infinito. D’altra parte, credo che né io né voi abbiamo mai avvistato libri infiniti. Eppure, l’idea di un libro senza fine è talmente forte e densa di implicazioni affascinanti e vertiginose che molti l’hanno in qualche modo affrontata. Ma come realizzare un libro infinito?

Libri ciclici (infinito metaforico)

Esiste un trucco per farlo in modo molto semplice: con qualche artificio si fa in modo che il lettore, arrivato in fondo al libro, riparta dall’inizio. Una struttura ciclica, quindi. O, se preferite, un’applicazione libresca dei corsi e ricorsi storici di Gianbattista Vico…

Carnevale della Matematica #76 su Notiziole di .mau.

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Cosa fare in queste fresche e piovose giornate di metà agosto, che assomigliano più ad un umido e nebbioso ottobre che al nostro ideale di estate? Come trascorrere il tempo, visto che il meteo non invita a impiegarlo all'aperto, sulle spiagge o in passeggiate al lago o in montagna?
La risposta è ovvia: si legga il Carnevale della Matematica n. 76, ospitato dal Fondatore .mau. (anche noto come Maurizio Codogno) sulle sue Notiziole (con nome in codiceCanta, canta nella luce).
Non tragga in inganno la relativa brevità del testo del post carnevalesco: i rimandi ai contributi sono numerosi e si ramificano in una meravigliosa fioritura di articoli, recensioni e materiale vario. Insomma, le vostre vacanze saranno piacevoli anche se il tempo è pessimo e dovete stare rintanati in casa: e meno male che c'è il Carnevale, quello che si festeggia in ogni mese dell'anno! (per inciso, perdonate il ritardo con cui recensisco la rassegna carnevalesca, ma chi conosce questo blog sa che acca…

Il calendario, la matematica e il Giorno del Giudizio

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A tutti noi è capitato, almeno una volta nella vita, di conoscere dal vivo una persona, o un gruppo di persone, che ci erano note soltanto in modo indiretto: per esempio attraverso l'immagine diffusa dai mass media, o anche soltanto tramite le loro opere (nel caso si tratti di autori, artisti, scienziati, e così via).
Può succedere poi che il personaggio con il quale ci troviamo a tu per tu sia molto famoso, oppure qualcuno che apprezziamo molto, magari al punto di considerarci suoi fans. Quando ciò accade, l'incontro può diventare davvero memorabile, o per lo meno molto piacevole.

Per esempio, in quel territorio, a me molto caro, che sta all'intersezione tra la divulgazione scientifica e la matematica ricreativa, abitano tre persone che io stimo particolarmente, e che rispondono al nome di Rudi Mathematici. Io i Rudi li avevo conosciuti inizialmente leggendo Le Scienze: per quei pochi che non lo sanno, da ormai sei anni sono gli autori di una quasi loro omonima rubrica …

La narrativa di "Altramatematica"

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L'estate è per molti una stagione tradizionalmente dedicata a passatempi rilassati, a occupazioni che distolgano la mente, a letture non impegnative. E quando si dice "letture non impegnative", il più delle volte si intendono romanzi e racconti, non saggi. Insomma, narrativa.
Secondo queste premesse, la tanto amata (almeno da me e dagli amici autori) collana Altramatematica si direbbe una collana poco estiva. Ma non è affatto vero. A parte il fatto che (per fortuna) molti lettori prediligono libri di divulgazione anche nella stagione estiva, Altramatematica vanta, tra tanti e-book di saggistica, anche tre titoli di narrativa. Del terzo scriverò più avanti: qui vorrei parlarvi dei primi due.

Il primo, Partition, è, per essere precisi, un testo teatrale, scritto da Ira Hauptman e tradotto da Martha Fabbri per 40K. La trama ruota attorno all'incontro che esattamente un secolo fa, a Cambridge, segnò la storia della matematica del Novecento: il matematico inglese Godfrey …