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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2013

I premi Turing: Maurice Wilkes

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Nel 1967, lo stesso anno in cui uscì il disco "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles, venne combattuta la guerra dei Sei Giorni in Medio Oriente e Christiaan Barnard effettuò il primo trapianto di cuore della storia, l'informatico inglese Maurice Wilkes ricevette il secondo premio Turing.
Questo pioniere della computazione, scomparso solo tre anni fa all'età di 97 anni, si meritò l'ambito riconoscimento per essere stato il principale artefice  di EDSAC, uno dei primi computer della storia, che entrò in funzione all'Università di Cambridge nel maggio del 1949.
Cosa aveva di speciale questa storica macchina rispetto ai computer precedenti? Fu uno dei primissimi computer elettronici nei quali il programma veniva registrato nella memoria interna assieme ai dati: anzi, il primo in assoluto, se escludiamo le macchine costruite per scopi puramente sperimentali e non pratici. Nei precedenti calcolatori, i programmi venivano immagazzinati in una memor…

Intervista ai Rudi Mathematici

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Con questo post ha inizio una nuova serie di interviste a personalità del mondo della divulgazione e della matematica. È quindi con grande piacere che vi presento il primo di questi appuntamenti. Ad essere intervistata non è una sola persona, ma addirittura tre: gli inimitabili, geniali e simpaticissimi Rudi Mathematici!
Chi non ha imparato ad amare la loro brillante leggerezza nel parlare di matematica? Chi non conosce la loro storica e-zine, la celebre "rivista fondata nell'altro millennio", giunta ormai al quindicesimo anno e al numero 177? E chi non si è mai cimentato con i loro divertenti enigmi presentati su "Le Scienze"?
I Rudi Mathematici sono anche autori di un libro, "Rudi simmetrie" (edizioni Coop Studi), insignito del premio Peano Giovani Autori nel 2007.
Ma bando alle ciance. Lasciamo parlare loro, i Rudi. Li ringrazio di cuore per avermi concesso l'intervista, con la loro consueta simpatia. E buona lettura a tutti!

Chi sono, veramen…

Buon compleanno, Calvino!

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Devo farcela. Entro mezzanotte. Un post magari breve, pochi concetti senza troppi fronzoli: ma un post deve uscire, entro mezzanotte. Già, perché quando un amico compie gli anni, non è tanto bello fargli gli auguri in ritardo. È brutto dare l'impressione di esserci dimenticati, o di aver dato la precedenza ad altre cose.
Quando poi l'amico non è uno qualsiasi, ma Italo Calvino, bè, diventa decisamente fondamentale rispettare i tempi. Già scrivere adesso, a ridosso della fine della giornata, non mi fa onore. Ma tant'è: mica si può essere perfetti. E comunque, in un blog che ruba il nome al titolo di uno dei libri più belli (a mio parere) del grande scrittore, tacere la ricorrenza di oggi, 15 ottobre, sarebbe una colpa imperdonabile.
Quindi lo dico: buon compleanno, Italo Calvino. Avrebbe novant'anni oggi: mica tanti, in fondo. Da quel triste 19 settembre del 1985 sono passati quasi trent'anni: chissà quanti e quali libri meravigliosi avrebbe potuto scrivere, se la …

Carnevale della Matematica #66 su Il Post

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Raggiunge oggi quota 66 il glorioso Carnevale della Matematica. Ed è proprio il fondatore, Maurizio .mau. Codogno, a ospitarlo su Il Post, con il tema "Parole e numeri".
L'incipit scelto da .mau. è tratto da "Brennero '66", una delle prime canzoni dei Pooh. Ma, come lo stesso Maurizio ci ricorda, il numero 66 evoca a molti anche la leggendaria Route 66, la "strada madre".

Esaurite le suggestioni iniziali di questo bel numero, il Carnevale si snoda finalmente attraverso i numerosi e interessanti contributi, orchestrati con bravura da Maurizio.
Questa volta Mr. Palomar ha l'onore di essere il primo blog menzionato, e a differenza dei mesi precedenti ci sono ben sette contributi segnalati (per inciso, colgo l'occasione per rispondere alla domanda aperta di .mau.: il libro "Comunicare la scienza", recensito nel mio ultimo post, non tratta specificamente di matematica, ma ricorda alcune esperienze storiche di divulgazione in questo a…

Comunicare la scienza

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Bologna, sabato scorso: piacevole gita in città con un caro amico, programmata da tempo. Una pioggerellina gentile accarezza le nostre peregrinazioni alla ricerca dei luoghi di Pasolini, di Roversi, di John Lennon (c'erano un paio di mostre a lui dedicate). Nel pomeriggio, un giro in una grande libreria del centro.
Nelle librerie, soprattutto in alcune, io mi perdo, non uscirei più.
Vado a dare un'occhiata allo scaffale dei libri di scienza, e vengo subito attratto da un titolo: "Comunicare la scienza". Guardo gli autori: Silvia Bencivelli e Francesco Paolo de Ceglia.

Bè, già la prima autrice è una garanzia di serietà, penso tra me e me. Sfoglio rapidamente il volumetto, edito da Carocci, e vi trovo molti argomenti per me di grande interesse: la comunicazione della scienza nell'editoria periodica e libraria, alla radio e alla televisione, nel web, nei musei.

In un attimo decido che lo compro. Raggiungo il mio amico alla cassa, pago ed esco contento.
Tornato a cas…

I premi Turing: Alan Perlis

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Chissà se nel 1966, quando venne assegnato il primo dei prestigiosi premi Turing, la commissione fu influenzata dal nome di battesimo del simpatico signore che vedete nella figura accanto, sul quale alla fine cadde la scelta.
Lo scienziato informatico americano Alan Jay Perlis, nato a Pittsburgh nel 1922 da una famiglia ebrea, portava infatti lo stesso nome del grande matematico al quale era stato intitolato il riconoscimento.
Ma i meriti di Perlis vanno ben al di là del nome (che casomai sarebbe stato un merito dei genitori: ma questo è un altro discorso).
Se oggi a scuola si studia l'informatica come si studiano la matematica, la storia e la filosofia, se ci si può iscrivere a un corso di laurea di "Informatica" o di "Ingegneria Informatica", se si sostengono esami di programmazione o di teoria dei compilatori, lo dobbiamo in parte anche a lui.

Quando il giovane Perlis si iscrisse all'università, la scienza dei calcolatori era ancora nella sua infanzia. N…