Carnevale della Matematica #82 su Rudi Matematici, ovvero "Mr. Palomar è diverso"

Per la prima volta in più di 4 anni, Mr. Palomar non ha partecipato questo mese al Carnevale della Matematica. Perché? Si è forse stufato di far parte di questo nobile cenacolo? No, assolutamente no, decisamente no! Semplicemente, come i miei sparuti lettori avranno già notato, impegni e concomitanze varie hanno fatto sì che le ultime settimane siano state poco generose in termini di post, cosicché nessun contributo poteva essere offerto all'evento carnevalizio di febbraio. Ma sicuramente, già dal prossimo mese, Mr. Palomar tornerà.
La mia diserzione di questo mese, devo dire, mi ha addolorato in modo particolare, per almeno tre buoni motivi:
1) perché il Carnevale della Matematica è sempre il Carnevale della Matematica (altro che il Festival di Sanremo);
2) perché quello di febbraio è il Carnevale più autenticamente carnevalesco dell'anno;
3) perché quello di febbraio è tradizionalmente il Carnevale della Matematica ospitato dagli ineffabili Rudi Mathematici, e potete tutti capire che un Carnevale ospitato dai Rudi è sempre, inevitabilmente, qualcosa di superlativo.
Insomma, quando ho scritto agli amici Rudi comunicando la mia assenza, l'ho fatto con un certo dispiacere.
Quando poi il Carnevale è uscito, sabato scorso, ho cominciato a leggerlo, trovandovi mille conferme alle alte aspettative che i valenti Rudi ogni volta generano. Il tema, di per sè geniale, era la diversità, ovvero: "famolo strano". Il nome in codice gaussiano lo lascio raccontare ai Rudi stessi:

Negli anni (perché sì, è indubbio: 82 diviso 12 fa un numero plurale di anni) si sono consolidate delle tradizioni. Una, ad esempio, è quella che ha aperto questo post, proprio sotto il titolo: trattasi di un verso poetico, per la precisione dell'ottantaduesimo verso della Poesia Gaussiana (o dell'unicità della fattorizzazione) del sommo Popinga. Ha il sublime e duplice fascino d'essere infinita e al tempo stesso prevedibile (almeno nella struttura), come solo le consapevolezze scientifiche e le debolezze umane sanno essere. E con questo, all'Ignaro Pellegrino dovremmo aver sciolto il primo dubbio, dacché "canta innamorato" potrebbe perfino apparir incongruo, in un posto (e in un post) dove ci si aspetta matematica. O forse no... in fondo, ce lo ricordiamo benissimo, che oggi è la festa degli innamorati; e poi, come se non bastasse, siamo pure in piena settimana canterina. E se pensate che si stia scherzando, o beh... alla fin fine è anche la settimana cruciale del Carnevale (quello tout-court).

Oltre ai numerosi contributi, magnificamente presentati dai padroni di casa, il Carnevale propone anche un divertente "quiz fotografico": i Rudi hanno infatti raccolto una serie di immagini di famosi scienziati ritratti in atteggiamenti insoliti (per esempio in moto o nel bel mezzo di una corsa, o intenti a giocare con strani trastulli, o a suonare il violino o i bonghi, e così via). Quale miglior modo di celebrare la diversità, ovvero, in questo caso, il genio?

Ma, continuando a leggere il Carnevale dei Rudi, a un certo punto mi sono accorto che, nonostante la mia dichiarata assenza, veniva comunque menzionato il mio nome. Com'è possibile? Bè, il mitico trio ha individuato, proprio nella mia (inevitabile) decisione di non figurare tra i contributori, un segno di diversità, al punto da decidere di proclamarmi "vincitore del Carnevale":

Tempo di far calare il sipario, mentre ancora volano coriandoli per l'aere. Non prima di aver stabilito il vincitore del Carnevale, però ("Vincitore? Che vincitore? Non c'è mai stato un vincitore, in tutta la storia dei carnevali matematici..."). Ebbene, il vincitore è - lo stabiliamo or ora - colui che si è mostrato più aderente al tema: e in questa edizione il vincitore è, senza ombra di dubbio, Paolo Alessandrini, fedele e abituale Carnevalista, che ci ha scritto scusandosi di non poter dare, stavolta, contributo veruno. C'è qualcuno che può obiettare, in questo Carnevale della Diversità? Più diverso di così...

Confesso che non avevo minimamente pensato alla mia defezione come un segnale di diversità. Ma, a ben vedere, i Rudi hanno perfettamente ragione. Sono stato diverso da tutti gli altri partecipanti, ma soprattutto diverso da me stesso, avendo sempre partecipato dal lontano gennaio del 2011.
Leggendo quanto ho riportato sopra, lo ammetto, ho riso di gusto per diversi minuti. Grazie di cuore, Rudi! Grazie a voi posso ancora dire di essere stato presente a tutte le edizioni del Carnevale!
Il prossimo mese il Carnevale sarà celebrato nel giorno del Pi-Day, cioè il 14 marzo: come è consuetudine a ospitarlo sarà il blog DropSea, di Gianluigi Filippelli.
Evviva il Carnevale, evviva i Rudi!

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