I primi quattro anni di Mr. Palomar

Gli antichi Greci (soprattutto nel periodo ellenistico) utilizzavano, come scala cronologica per gli avvenimenti storici, l'Olimpiade: il periodo di quattro anni che intercorreva tra due celebrazioni dei Giochi Olimpici.
Ecco: stasera, se così posso dire, termina la prima Olimpiade di Mr. Palomar.
Quattro anni fa, infatti, cioè la mattina del primo gennaio del 2011, mi saltava in mente di iniziare a tenere un blog, e da allora, per vostra sfortuna, non mi sono ancora deciso a smettere.
Devo dire che questo blog, iniziato un po' per scherzo, ha acquisito un significato per me sempre più grande. Sì, Mr. Palomar mi ha dato molto: in primo luogo mi ha permesso di entrare a far parte di una cerchia di blogger che mi onorano della loro amicizia, e in secondo luogo mi ha regalato moltissime soddisfazioni che quattro anni fa non mi sarei lontanamente nemmeno sognato.
Non intendo fare di questo post di fine anno una specie di autocelebrazione, ma mi piace ricordare che senza Mr. Palomar, per esempio, oggi non potrei dire di aver parlato di matematica e Debussy a Radio 3 Scienza o del Mozart combinatorio su Radio 24, non avrei una rubrica di matematica ricreativa sulla rivista Coelum Astronomia, e non avrei mai scritto un e-book dal titolo "La matematica dei Pink Floyd".
Se queste e molte altre cose molto stimolanti sono accadute, lo devo principalmente ai lettori di questo blog, che stranamente continuano a seguirmi. Un blog come questo ha un motivo di esistere soprattutto in quanto costituisce occasione di condivisione con la comunità dei propri lettori.
Grazie di cuore, quindi, a tutti voi che amate leggere queste pagine, per la vostra attenzione e per la vostra fedeltà.
E visto che oggi è l'ultimo dell'anno, auguro a tutti un 2015 ricco di serenità, creatività ed entusiasmo.
Il 2014, per me (non esito a dirlo), è stato l'anno più favoloso della mia vita. Si è aperto in maniera esaltante con l'uscita del mio libro, e si è concluso con un meraviglioso avvenimento che per importanza supera il precedente di svariati ordini di grandezza: la nascita di mio figlio Alberto.
A lui, in particolare, e a mia moglie Donata, va il mio ringraziamento più grande, per il regalo straordinario che mi hanno fatto, e il mio augurio più speciale per un 2015 felice e sereno.

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