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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

I Pink Floyd, la matematica e il Grande Pesce

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Oggi mi sono proprio divertito. È stato proprio un piacere intervenire a Big Fish, l'intelligente e frizzante trasmissione di Radio Popolare Milano condotta da Disma Pestalozza e Jam Kesten.

Bè, oltre che un piacere e un divertimento è stato un onore, perché Radio Popolare ha veramente fatto la storia della radio, a partire dal 1975.
E poi si è parlato di cose che mi piacciono proprio: Pink Floyd e matematica, certo, visto che il pretesto era il mio e-book, ma anche i Beatles (con l'annesso complotto "Paul is dead" e la questione del "you can count me out... in" in Revolution), il sudoku, il cacao Droste, monache, infermiere e costumi tipici olandesi, abati cruenti, e chi più ne ha più ne metta.

Se volete riascoltare il mio intervento di oggi eccovi il podcast.

Un grazie di cuore ai due conduttori per la simpatica ospitalità, la disponibilità e la bravura con cui hanno condotto l'intervista. Evviva il Grande Pesce, evviva Radio Popolare.

Si fa presto a dire infinito

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Ho promesso di recensire tutti i libri della collana "Altramatematica di 40k, all'interno della quale è uscito anche il mio librino. Dopo il lavoro di Peppe Liberti, è il turno del libro del curatore della collana: "Matematica e infinito" di Maurizio Codogno.
Anche quest'opera è disponibile su tutte le librerie online: Amazon, Bookrepublic e compagnia bella.

Il libro di .mau. è un gran bel libro. Non lo dico perché l'autore è il curatore della collana nonché un amico blogger. Lo dico semplicemente perché è vero.
Nelle sue pagine viene raccontata, con briosa sintesi, la storia di come i matematici abbiano cercato di addomesticare il vertiginoso concetto di infinito e abbiano fronteggiato le sue aspre difficoltà.

Si parte con gli antichi greci: pensatori e scienziati come Zenone o Archimede, che ebbero il loro bel da fare per far quadrare le cose con l'infinito. Si prosegue, molti secoli dopo, con gente come Bonaventura Cavalieri, che cominciò a imbattersi…

Carnevale della Matematica #71 su DropSea

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Lo so, sono in ritardo di almeno un giorno nel segnalare l'uscita del Carnevale della Matematica n. 72.
A mio parziale discolpa, potrei citare l'amico Popinga, che su Facebook ha fatto notare che anche il 15 marzo potrebbe essere considerato un Pi Day: basta arrotondare per eccesso anziché per difetto.
Già, perché il Carnevale di marzo è il più importante di tutti: è quello che giustifica la scelta del 14 del mese per tutti gli altri Carnevali, quello che deriva direttamente dalla comune approssimazione del numero di Archimede: 3,14.
A ospitare questa edizione marzolina, per la terza volta consecutiva, è l'apprezzatissimo blog DropSea di Gianluigi Filippelli.

Come spesso accade, il materiale proposto è davvero tanto, e di ottima fattura: se non l'avete ancora fatto, andate a leggere il Carnevale e non ve ne pentirete.
Anche in questa occasione l'ottimo Filippelli, com'è tradizione, ha intercalato i contributi dei partecipanti con le sue "Notizie pi greche&q…

I premi Turing: Marvin Minsky

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Senza ombra di dubbio, nell'elenco dei vincitori del premio Turing il nome di Marvin Minsky spicca per la sua celebrità e per l'importanza dei suoi risultati scientifici.
In questa carrellata degli insigniti dal 1966 in poi, Minsky è il primo scienziato attualmente ancora in vita.
Le ricerche di Minsky hanno fornito contributi fondamentali in ambiti molto diversi, tra cui l'informatica teorica, la grafica computerizzata, la filosofia, la psicologia cognitiva, la matematica e  soprattutto l'intelligenza artificiale (in particolare la teoria degli automi, l'apprendimento, la rappresentazione della conoscenza, la visione artificiale e la robotica).

Marvin Minsky nacque a New York nel 1927 da una famiglia ebrea. Studiò matematica ad Harvard, dove conseguì la laurea nel 1950, e a Princeton, dove ottenne il dottorato nel 1954 (John Tukey e John von Neumann facevano parte della commissione d'esame). Dal 1958 ha insegnato al prestigioso Massachusetts Institute of Tech…

Un'appassionante storia di uomini e simboli

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Meglio tardi che mai. Come promesso, a un paio di mesi dal lancio dei primi e-book di "Altramatematica", comincio a recensire i librini degli altri autori della collana.
Non lo faccio perché si tratta di amici e colleghi blogger, ma perché penso sinceramente che si tratti di ottime opere divulgative di matematica, e che valga senz'altro la pena di spendere questi pochi cent per acquistarli.

Comincio da "Più per meno diviso", di Peppe Liberti, che come tutti gli altri trovate disponibile su Amazon, Bookrepublic, e su tutti i migliori store su internet.
Dico subito che il libro è assolutamente da leggere. 
Spesso diamo per scontato che gli strumenti che utilizziamo quotidianamente siano, per così dire, sempre esistiti, e dimentichiamo che in realtà sono stati inventati o selezionati attraverso lunghe e faticose vicissitudini. 

Se il sistema di numerazione che impieghiamo non è certo l'unico esistente, e i nostri antenati di mille anni fa nemmeno lo con…