giovedì 5 settembre 2013

Parole informatiche: navigare

La metafora marinaresca applicata all'esplorazione di internet ha una storia molto "antica".
Come scriveva Maurizio .mau. Codogno nel suo Gergo Telematico, l'uso del verbo "navigare" in ambito web è nato ancor prima della diffusione del web: probabilmente è da ricollegare al software HyperCard che la Apple lanciò negli anni Ottanta del secolo scorso e che rese popolare il concetto di "ipertesto" molti anni prima del boom della rete.
Il verbo "navigare" utilizzato nell'accezione di saltare da una pagina web all'altra mediante i link presenti nelle pagine stesse ha certamente il suo modello nell'inglese "to navigate".
In inglese c'è altro verbo molto usato con lo stesso significato, che è "to surf" (ad esempio, "to surf the net", "to surf the web", ecc.): in italiano si è plasmato un verbo corrispondente, "surfare", che però negli anni ha ridotto molto la sua diffusione.
Codogno intravede una sottile differenza tra i due verbi, legata alla "leggerezza" dell'esplorazione dei contenuti web: se stiamo gironzolando per la rete per svago, allora stiamo surfando, mentre stiamo navigando se la nostra ricerca è svolta per lavoro o comunque con intenzioni più serie.
Secondo il vocabolario Zingarelli, si parla di "navigazione" nella rete quando il visitatore  applica "una certa continuità e scorrevolezza", mentre il "surfare" evoca "l'idea di spizzicare qua e là nella rete, con un andamento meno fluido", un po' come avviene nello "zapping" televisivo.
Nel corso degli anni, ho la sensazione che anche il termine "navigare", nel senso di esplorare la rete, stia gradualmente diventando desueto: una possibile spiegazione risiede nel fatto che, nell'ambito delle tecnologie, il concetto di navigazione evoca ormai non tanto i web browser, quanto i dispositivi satellitari che ci aiutano a trovare la strada giusta per arrivare ovunque.
Insomma: siamo sempre un popolo di navigatori, questo è fuori discussione, ma i nostri velieri non sono più soltanto i nostri personal computer, ma soprattutto le nostre automobili. Vento in poppa a tutti!

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